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Max Parisi, la solidarietà vince: raccolti oltre 110 mila dollari per le sue cure

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Grazie alle oltre 1.200 donazioni, il conduttore radiofonico potrà affrontare con più serenità una nuova terapia contro il tumore negli Stati Uniti

Redazione 25 settembre 2026

Cuneo

La notizia che in tanti aspettavano è arrivata: la raccolta fondi “Una nuova cura, una nuova possibilità per Max” ha raggiunto e superato l'obiettivo prefissato.

La pagina GoFundMe, aggiornata nelle ultime ore, indica 110.558 dollari raccolti su un obiettivo di 110 mila dollari, con 1.261 donazioni. Un risultato che testimonia la straordinaria risposta arrivata da amici, colleghi, ascoltatori e da tantissime persone che hanno deciso di sostenere Max e la sua famiglia. In tanti anche dal Cuneese, dove Massimo è cresciuto e ha lavorato prima di approdare ai grandi network nazionali.

La raccolta era stata lanciata dalla moglie Louise, per consentirgli di accedere a una nuova possibilità terapeutica negli Stati Uniti.

A Max è stato diagnosticato un tumore al pancreas nel maggio 2024. Dopo la chemioterapia, un importante intervento chirurgico e la radioterapia, la famiglia aveva sperato che la malattia fosse stata sconfitta. Un successivo controllo, però, aveva evidenziato la diffusione del tumore al fegato. Dopo un nuovo percorso di chemioterapia, il 28 luglio i medici hanno comunicato che le terapie non stavano più funzionando e che non c'erano ulteriori opzioni terapeutiche standard disponibili.

Da quel momento è iniziata una ricerca internazionale di nuove possibilità. La famiglia ha seguito diverse strade, in Italia e negli Stati Uniti, fino ad arrivare alla Mayo Clinic in Arizona.

Qui Max è stato valutato dai medici, che hanno stabilito che può iniziare il trattamento con Rasonque, il farmaco precedentemente noto come daraxonrasib. La terapia è stata approvata dalla FDA statunitense il 26 agosto per alcuni pazienti adulti con tumore pancreatico metastatico già sottoposti a precedenti trattamenti.

La possibilità di accedere alla terapia aveva però un ostacolo importante: il costo.

La famiglia, che vive in Italia e non dispone di un'assicurazione sanitaria americana, ha spiegato che per una fornitura di Rasonque di 30 giorni è stato comunicato un costo di 42.082,80 dollari. A questo si aggiungono le spese per le cure alla Mayo Clinic, gli esami, i voli, l'alloggio, i trasporti e tutte le necessità legate alla permanenza negli Stati Uniti.

Per questo era stato fissato un obiettivo di 110 mila dollari. Ora quell'obiettivo è stato raggiunto. E superato.

In poche settimane la campagna ha raccolto una somma che inizialmente poteva sembrare difficile da raggiungere. Le 1.261 donazioni raccontano una mobilitazione ampia, arrivata ben oltre la cerchia delle persone che conoscono personalmente Max.

Max Parisi ha iniziato la sua carriera a Radio Piemonte Sound a Cuneo e ha poi lavorato per oltre vent'anni nel gruppo RTL 102.5, prima di approdare a Radio Monte Carlo. Questo settembre avrebbe dovuto rappresentare il suo 35° anno di attività radiofonica, ma la malattia non gli ha permesso di tornare al lavoro dopo la pausa estiva.

La famiglia sottolinea anche che Rasonque non rappresenta una promessa di guarigione e che non ci sono garanzie sulla risposta individuale di Max alla terapia. Ma rappresenta una possibilità concreta che, fino a poche settimane prima, non era disponibile per lui.

Ed è proprio questa possibilità che la solidarietà ha contribuito a rendere concreta.

Per Max e la sua famiglia, ora può iniziare un nuovo capitolo di questo difficile percorso, con una possibilità in più e con la consapevolezza di avere alle spalle una comunità che ha scelto di esserci.