Sacrum

il territorio si racconta

L'ultima settimana di "Sacrum" in San Francesco a Cuneo

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Grande successo per la mostra di Roberto Mastroianni visitabile fino al 27 settembre

Redazione 21 settembre 2026

Cuneo

È l'ultima sertimana di visita alla mostra collettiva di arte contemporanea “Sacrum” Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo.

Fino a domenica 27 settembre la mostra curata da Roberto Mastroianni che ha visto un grande numero di visitatori in tutta l'estate è visitabile dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30 a ingresso libero.


“Sacrum” è una mostra collettiva che indaga il tema del sacro in relazione alla sua dimensione antropologica ed esistenziale per questo oltre a far parte della rassegna OMG - I confini del sacro grandArte 2025-2026 è entrata anche nella rassegna "Il territorio si racconta".

La mostra si presenta come un racconto per immagini sul rapporto tra il sacro e la contemporaneità, utilizzando i linguaggi dell’arte per mettere in scena un’iconografia della relazione tra esistenza, alterità e trascendenza, indagando una tensione universale a confrontarsi con l'invisibile, l'assoluto, le inquietudini sociali e individuali e con tutto ciò che supera il limite della nostra percezione quotidiana.

Questa narrazione corale, realizzata dalle opere di alcuni tra i più interessanti artisti italiani contemporanei (Nicola Bolla, Domenico Borrelli, Gisella Chaudry, Marco Cordero, Carlo D’Oria, Francesca Dondoglio, Gabriele Garbolino, Paolo Grassino, Luigi Stoisa, Fabio Viale, Claudia Virginia Vitari) su quel “Mysterium tremendum e fascinans”, così definiva il sacro lo storico e filosofo delle religioni Rudolf Otto, ovvero un mistero tremendo e affascinante, si articola nello spazio attraverso tre assi principali: il sacro e la corporeità, la soglia e il silenzio e la dimensione antropologia ed esistenziale della sacralità. Il percorso espositivo si snoda attorno alle due coordinate fondamentali della pittura e della scultura installativa, dando vita a un dialogo e con l'architettura gotica e severa della cattedrale, trasformando lo spazio in una cassa di risonanza per la percezione estetica e le domande fondamentali dell’esistenza umana.

Il cuore concettuale dell'intera esposizione risiede nell'idea di "soglia". La soglia è il punto di contatto tra il visibile e l'invisibile, tra il finito del corpo e l'infinito del pensiero. Gli artisti invitati lavorano proprio su questo confine instabile. Ogni quadro e ogni scultura diventano un passaggio, un invito a sostare nel silenzio per guardare oltre la superficie delle cose. Non ci sono risposte immediate, ma domande profonde sulla nostra presenza nel mondo. La cattedrale smette così di essere un semplice contenitore per farsi parte integrante dell'esperienza: un luogo in cui la trascendenza laica della creatività incontra la sacralità della storia, offrendo al visitatore un momento di autentica e necessaria contemplazione.


L'evento è realizzato con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC, con il patrocinio della Città di Cuneo, e grazie a Lannutti, Merlo s.p.a, Cocordano Franco Vinadio e Fa.Co.




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