Nel pomeriggio di oggi, giovedì 17 settembre, è stata inaugurata la mostra fotografica “Intrecci. Vite, incontri e orizzonti di pace” realizzata in occasione dei 60 anni dell’associazione Lvia presso il chiostro di San Francesco.
"Grazie a LVIA questa città ha una presenza internazionale che è una fonte di grande cultura, anche amministrativa - ha dichiarato l’assessora alla Cultura del Comune di Cuneo Cristina Clerico -. É anche una possibilità di decentramento del nostro punto di vista, per uscire dalla nostra bolla cuneese”.
“Non è una mostra celebrativa, anche se mi stupisce sempre e provo grande gratitudine nel pensare che LVIA c’è ancora - ha dichiarato il presidente di LVIA, Alberto Valmaggia -. Ma è una mostra di volti ed incontri. Questi nostri 60 anni vorremo che fossero un momento di riflessione su possibili cambiamenti futuri. Vogliamo imparare cosa vuol dire essere sevizio di pace. La frase di don Aldo Benevelli, fondatore di LVIA: “cosa hai fatto per cambiare armi in granai” è lo stimolo che ci deve fare riflettere nelle nostre iniziative legate ai nostri 60 anni. Vogliamo riflettere su come declinare per il domani questo nostro essere servizio di pace e seminatori di pace, trasformando armi in granai”.
La mostra
In un panorama globale segnato da conflitti complessi e profonde asimmetrie, come si può costruire concretamente la pace? È questa la domanda al centro di Intrecci: attraverso fotografie, testimonianze e storie raccolte sul campo in sei decenni di attività, la mostra racconta l’impegno di Lvia per l’accesso all’acqua e all’igiene, lo sviluppo agricolo e pastorale, l’accesso a energia e ambiente salutare e la costruzione di relazioni nei Paesi africani (Burkina Faso, Burundi, Etiopia, Guinea-Bissau, Guinea, Kenya, Mali, Mozambico, Senegal e Tanzania) in cui l’associazione opera, in un percorso che interroga il visitatore su come sia possibile costruire concretamente la pace in un panorama globale segnato da conflitti complessi e profonde asimmetrie. È il racconto di esistenze che si incontrano, di comunità che stringono alleanze, di orizzonti che si aprono verso un futuro condiviso che non lascia indietro nessuno.
L'esposizione sarà aperta al pubblico e visitabile fino al 30 ottobre dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30 con ingresso libero.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Cuneo e vede La Guida come media partner.




