cuneo

Inclusione e riscatto attraverso il lavoro

Generazione audio in corso...

Dall'11 al 13 settembre a Cuneo torna il Festival Art.27 dedicato alla realtà penitenziaria con dibattiti, spettacoli e musica

Michela Castellino 10 settembre 2026

Cuneo

Dall’11 al 13 settembre torna a Cuneo il Festival Art.27 - Expo, che animerà la città con quattro giornate dedicate.

V

venerdì 11 settembre alle 10 di fronte al Duomo, con il taglio del nastro, i saluti istituzionali e l’apertura ufficiale dell’Area Expo prenderà il via la kermesse. Alle 10.30, in via Roma nell’area conferenze (davanti a Zara) si terrà il primo momento di confronto intitolato “Il lavoro e il trattamento penitenziario”, che metterà attorno allo stesso tavolo l’amministrazione penitenziaria, le direzioni degli istituti e i responsabili delle aree trattamentali per ragionare sul ruolo del lavoro nel percorso di reinserimento. A seguire, alle 12, soggetti che sostengono percorsi all’interno e all’esterno degli istituti parleranno di economia carceraria. Alle 14.30 verrà dato spazio alle imprese e alle collaborazioni concrete tra aziende e realtà impegnate nel lavoro penitenziario. Entrambi i confronti saranno condotti da Giada Susca di Elis, organizzazione non profit che opera mettendo in relazione formazione, lavoro e mondo delle imprese. Alle 16.30 sarà il tavolo dei Garanti a chiudere il programma pubblico della prima giornata. Alle 18 ci sarà un tavolo strategico riservato al futuro di Associazione Art. 27. Sempre alle 18, presso l’area palco in via Roma, si terrà il concerto di Dimaggio, cantautore leccese classe 2003 e dei Perla-Chaise, trio livornese che si esibirà in un repertorio di alternative rock, psichedelia e cantautorato. Infine, alle 21 presso lo spazio Varco, la prima serata del festival volgerà al termine con lo spettacolo teatrale “Agenti”: scritto e diretto da Mimmo Sorrentino, che porterà sul palco la vita e l’esperienza reale di nove veri agenti di Polizia Penitenziaria del carcere di Vigevano. Prenotazioni su: www.art-27.it.


Sabato 12 settembre, invece, dalle 10.30 comincerà una geografia delle buone pratiche carcerarie italiane: dalla Lombardia arriveranno le esperienze di A&I, Libere Ristrette, della sartoria di Bergamo e di Pandora; il viaggio proseguirà con Men at Work, Pastificio Futuro e E Team, insieme a Made in Carcere e alla Sartoria Sociale Al Revés da Lazio, Puglia e Sicilia. Alle 14.30 il testimone passerà alle realtà legate al progetto “Jail to Job” e a Fondazione San Zeno: L’Arcolaio di Siracusa, Cotti in Fragranza e Lazzarelle, esperienze siciliane e campane che hanno trasformato formazione e lavoro in percorsi imprenditoriali e sociali riconoscibili anche fuori dal carcere. Seguiranno alle 16 le testimonianze di Work Crossing-Pasticceria Giotto, All’Opera, Panta Rei, Nesis e Percorso 27, da Veneto, Campania e Piemonte. Progetti diversi per territori e attività, accomunati dalla convinzione che il lavoro possa essere uno strumento concreto di autonomia, responsabilità e ritorno nella comunità. Nel programma di sabato troverà spazio anche “Introduzione al Disegno Brutto”, workshop che si svolgerà dalle 15 alle 18, guidato da Alessandro Bonaccorsi. Alle 18 l’attenzione si sposterà su Vittorio Pezzuto, giornalista e autore di “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora”. Alle 21 il secondo appuntamento teatrale allo spazio Varco sarà “Non calpestare i fiori” di Grazia Isoardi, con gli attori della casa di reclusione di Saluzzo. Lo spettacolo nasce dal lavoro del laboratorio teatrale permanente di Voci Erranti e dal confronto di venti detenuti sui principi della Costituzione italiana. Per entrambi gli spettacoli allo Spazio Varco, all’ingresso sarà possibile lasciare un contributo a sostegno delle compagnie teatrali protagoniste. Prenotazione obbligatoria (www.art-27.it).


Domenica 13 settembre terza ed ultima giornata di festival con un ricco programma: alle 10.30 sarà protagonista “Parole Latitanti”, il volume nato da un anno di lavoro all’interno della casa di reclusione di Fossano. A raccontarne il percorso saranno Elena Ramondetti e Lorenzo Zoppi. Nello stesso incontro sarà presentato anche il progetto “Disegno Brutto” di Alessandro Bonaccorsi. Alle 12 un incontro dedicato all’arte, alla cultura e all’inclusione tra carcere e società. Alle 14.30, in un incontro moderato dalla giornalista di Vita Daria Capitani, si confronteranno Mimmo Sorrentino e Grazia Isoardi. Alle 16 Armando Punzo, regista e fondatore della compagnia della Fortezza, nata all’interno della casa di reclusione di Volterra e diventata negli anni un punto di riferimento nazionale nel rapporto tra teatro e carcere, dialogherà insieme a Rossella Menna e Donatella Pieri, presentando il “Breviario di etica artistica”. A chiudere il festival sarà la musica: dalle 18 alle 20, in via Roma, il secondo appuntamento di “Parole Liberate” con Alvise Nodale e L’Isola dei Cipressi Viventi. Info e programma: www.art-27.it.