La quinta tappa della Carovana dei Ghiacciai 2026 fa scalo a Ostana, accendendo i riflettori sullo stato di salute delle riserve idriche alpine e, in particolare, sul ghiacciaio Coolidge del Monviso, recentemente declassato a glacionevato.
L'iniziativa, sostenuta da Legambiente insieme alla Fondazione Glaciologica Italiana e Cipra Italia, propone una giornata di riflessione e azione. Dopo l’escursione mattutina tra le borgate locali, il pomeriggio si sposta negli spazi del centro civico e culturale Lou Pourtoun, in frazione Sant’Antonio, per l'atteso convegno “Ghiaccio che scompare, fiumi che cambiano”.
I lavori si apriranno alle 16 con i saluti istituzionali. Alle 16.20 Vanda Bonardo illustrerà le prime evidenze emerse dalla Carovana 2026 e le nuove sfide per la governance alpina. L’analisi scientifica proseguirà alle 16.40 con Marco Giardino della fondazione Glaciologica Italiana e dell’Università di Torino, che approfondirà dinamiche, rischi e opportunità legati alla criosfera. Alle 17 Stefano Fenoglio del centro Alpstream esaminerà gli impatti del cambiamento climatico sui fiumi alpini, mentre alle 17.20 Secondo Barbero, direttore di Arpa Piemonte, affronterà il tema della vulnerabilità dei territori montani.
Il focus del dibattito si sposterà poi verso le aree di pianura alle 17.40, grazie all’intervento di Francesco Tornatore dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po. La fase conclusiva del convegno si aprirà alle 18 con la presentazione del progetto H2Opportunities da parte di Francesco Pastorelli, seguita alle 18.10 dal lancio dell'Atlante dell’Acqua 2026 a cura di Alice De Marco e Vanda Bonardo, per poi giungere alle conclusioni finali previste per le 18.30.