Sotto un cielo terso e davanti a un Monviso imponente e senza nubi, si è corsa domenica 30 la Tour Monviso Trail, confermatasi - insieme alla Tre Rifugi Val Pellice - una delle rarissime realtà piemontesi capaci di tenere testa allo strapotere delle corse valdostane.
L'edizione di quest'anno ha registrato numeri da record, contando ben 331 iscritti dei quali 51 donne, con 317 atleti regolarmente partiti ai nastri di partenza e soltanto 9 ritiri, tutti senza conseguenze fisiche gravi. L'evento ha assunto un respiro sempre più internazionale, grazie alla presenza di corridori giunti da Francia, Irlanda, Russia, Ucraina, Bulgaria e Inghilterra, trasformando la competizione in un momento di pura condivisione. Non solo agonismo: la gara si è confermata una vera e propria festa di popolo che ha coinvolto attivamente numerosi volontari e le strutture ricettive del territorio, tra cui spicca il Rifugio Alpetto, che ha accolto gli atleti organizzando un caloroso evento dedicato.
La prova maschile ha regalato grandi emozioni e una battaglia serrata sul piano tattico, mettendo in luce un importante ricambio generazionale. I regni storici del Senatore Paolo Bert, dominatore ininterrotto della manifestazione dal 2013 al 2019, e dei celebri gemelli Dematteis, padroni della scena dal 2000 a oggi, sono stati messi a dura prova dall'irruenza dei millennial Elia Bongiovanni e Paolo Daniele, oltre che dal giovanissimo classe 2006 Diego Taruffi. Ad avere la meglio è stato comunque Martin Dematteis della Podistica Valle Varaita, primo al traguardo con il tempo di 2h46'48", superiore di circa un minuto rispetto al record del percorso detenuto dal fratello Bernard. Alle sue spalle ha conquistato la seconda piazza Elia Bongiovanni del Team Marguareis in 2h48'03", seguita dal terzo gradino del podio di Paolo Daniele della Boves Run in 3h08'25". Quarta posizione per l'intramontabile Paolo Bert della Podistica Valle Infernotto con il crono di 3h09'39", mentre il giovane Diego Taruffi del Team Marguareis ha chiuso quinto in 3h16'34".
In campo femminile la corsa ha confermato i pronostici della vigilia, con il successo netto e annunciato di Giulia Oliaro della società La Salle Giaveno, capace di fermare l'orologio sul tempo finale di 3h36'42". Oltre alla vittoria della favorita, il dato più rilevante è rappresentato dall'incredibile incremento delle presenze rosa, un segnale di fortissima crescita per tutto il movimento del trail running locale rispetto alle passate stagioni. Il podio si è completato con il secondo posto di Liliana Mandrile della Podistica Valle Varaita in 3h40'36" e il terzo piazzamento di Giorgia Dotta della Pam Mondovì in 3h54'39". A chiudere le prime cinque posizioni della classifica femminile sono state Irma Chiavazza dell'Atletica Saluzzo, quarta in 3h56'38", e Martina Ghigo della Boves Run, giunta quinta in 3h57'31". Una giornata indimenticabile di grande sport d'alta quota che si chiude tra gli applausi dei rifugi e il meritato riposo dei protagonisti.
Nelle foto di Wildemotions, il podio maschile e quello femminile.

Foto Wildemotions

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