cronaca

Morta Francesca Ramero, testimone diretta dell’Eccidio di Boves

Generazione audio in corso...

Classe 1928, aveva continuato negli anni a raccontare la tragedia affinché la memoria potesse essere trasferita alle nuove generazioni

Marco Campagna 19 agosto 2026

Boves

Si è spenta presso l’Istituto Climatico di Robilante dove era ospite Francesca (Franca) Ramero. La donna, classe 1928, era una delle testimoni dirette dell’Eccidio di Boves del 19 settembre 1943. Un’esperienza vissuta quando aveva 15 anni e che Franca Ramero ha continuato a raccontare affinché la memoria potesse essere “trasferita” alle nuove generazioni. Sorella di Battistino Ramero, il fotografo che ha lasciato attraverso i suoi scatti una preziosa testimonianza della Boves di quegli anni, Franca conservava soprattutto un ricordo drammatico del giorno successivo all’Eccidio. Il 20 settembre, nel cortile del fratello, furono ritrovati dei resti carbonizzati. La famiglia temette inizialmente che si trattasse proprio di Battistino, della moglie e del loro bambino di appena 18 mesi. Quello che sembrava il corpo del piccolo si rivelò invece essere una trave annerita dal fuoco. Tra quei resti c’erano don Giuseppe Bernardi e Antonio Vassallo, i due mediatori che avevano cercato di evitare la rappresaglia e che furono uccisi e dati alle fiamme. Sono ricordi che Franca ha portato con sé per oltre ottant’anni e che ha raccontato a quanti hanno lavorato perché la memoria dell’Eccidio continuasse a essere trasmessa alle nuove generazioni. Una testimonianza che assume un valore particolare anche nel percorso della causa di beatificazione di don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, i due sacerdoti che persero la vita in quel 19 settembre 1943. Il racconto di chi quei momenti li ha vissuti rappresenta infatti un patrimonio importante per ricostruire non soltanto gli avvenimenti, ma anche la dimensione umana di quei giorni. La voce di Franca è stata raccolta in numerose occasioni. Nell’aprile del 2023 era stata intervistata da Tv7 (Rai 1), in un servizio realizzato a Boves tra il Sacrario e i luoghi dell’Eccidio. Particolarmente importante quanto registrato nel docufilm "Più forte è l'amore. La voce dei martiri” realizzato da Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino. Insieme con altri testimoni, Franca aveva ripercorso con grande lucidità quelle tragiche ore. Il valore del suo racconto stava anche nei particolari, nelle paure di quelle ore, negli occhi di una adolescente che si era trovata improvvisamente davanti alla tragedia. Ma nella lunga vita di Franca c’è anche un'altra Boves. Quella che dopo l’Eccidio ha saputo rialzarsi, ricostruire e ricominciare. Per tanti anni Franca è stata una presenza conosciuta in paese, legata anche alla storica tabaccheria di Piazza Italia, originariamente gestita dalla mamma Celestina. Franca condusse l’attività fino al 1980. Abile nella sartoria, la donna apparteneva alla Compagnia di Sant’Omobono. Le doti manuali l’hanno portata a cucire abiti per la famiglia ma anche a confezionare abiti da sposa, i sai per i monaci di Pra ‘d Mill, costumi teatrali per la Compagnia di Madonna Lesina e per la Compagnia teatrale “Gli Episodi” guidata dalla figlia Elide. C’è soprattutto un’immagine recente che oggi acquista un significato particolare. Nel 2023, a 95 anni, Franca aveva partecipato alla Festa delle Leve. Ottant’anni dopo l’Eccidio era ancora lì, in mezzo alla sua Boves, circondata dai colori delle leve e da generazioni che in quel 1943 non erano ancora nate. Un modo concreto per dimostrare che la memoria non porta solo a guardarsi indietro ma a saper andare avanti, ricostruire e continuare a contribuire alla crescita della comunità. Franca lascia i figli Elide, Enzo, Erio, Erik con le rispettive famiglie. I funerali saranno celebrati venerdì 21 agosto alle 10.30 in San Bartolomeo. Il Rosario sarà recitato sempre nella chiesa parrocchiale giovedì 20 agosto alle 18.45.

Boves Francesca Ramero