E’ iniziata settimana scorsa con grande entusiasmo la preparazione del Centallo Calcio in vista della stagione che è ormai alle porte.
Per quanto riguarda il calciomercato, la società cuneese ha salutato alcuni big come Poppa (in direzione Albese), Dalmasso (che ha seguito i dirigenti Parola e Bosio nella nuova esperienza a Busca), Massaro e Rocca (entrambi alla Cheraschese), oltre a Mozzone, pilastro difensivo degli ultimi che ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e ha assunto un ruolo dirigenziale rossoblu.
In entrata sono da registrare alcuni colpi: Konè (esterno in arrivo dal Saluzzo), Saviozzi (ala proveniente dall’Acqui) e Tatili (punta acquistata dal Vanchiglia).
Di seguito le parole di mister Sacco, Bedino e Tatili.
Mister Sacco
“Mister, come sono stati questi primi giorni di allenamento e di ripartenza con questa squadra?”
“I primi giorni di ritiro sono stati molto positivi, un buon approccio con un ottimo entusiasmo, posso dire che le sensazioni sono state ottime.”
“In generale ti reputi soddisfatto oppure aspetti ancora qualche colpo in ingresso o in entrata dalla società?”
“Sì, devo dire che sono molto soddisfatto: l’uscita di Dalmasso è stata una scelta tecnica perché volevo qualcosa di diverso a livello tecnico e caratteriale.
Poppa e Massaro sono partiti invece per loro scelta, uno ha preferito andare ad Alba e l'altro a Cherasco, insieme a Rocca che abbiamo perso a centrocampo.
Abbiamo inserito secondo me dei giocatori molto importanti: Koné è un giocatore già esperto nonostante la giovane età, arrivando da due anni in D con il Saluzzo; Saviozzi è un ragazzo esperto che ha sempre fatto l'Eccellenza in Liguria e le ultime stagioni ad Acqui, ma è un giocatore che negli anni mi è sempre piaciuto e mi ha colpito in questi due anni in cui l’abbiamo affrontato; infine Tatili è un giocatore anche lui che mi ha sempre fatto un'ottima impressione quando ci abbiamo giocato contro col Vanchiglia.
Abbiamo scelto di inserire tre calciatori funzionali alla squadra perciò sono molto contento del mercato e della rosa che la società mi ha messo a disposizione.”
“Come si può ripartire dopo una stagione straordinaria come la scorsa chiusa però in maniera deludente con la mancata qualificazione ai playoff?”
“Sicuramente bisogna partire con il dente avvelenato, con la rabbia in corpo perché l'anno scorso e l'anno ancora prima quest’obiettivo ci è sfuggito per soli tre punti.
L'anno scorso secondo me abbiamo fatto un campionato ottimo come hai detto tu… l’ultima partita (1-1 nel derby casalingo contro la Pro Dronero) non siamo riusciti a portarla a casa più che altro per una nostra mancanza di personalità in una partita così importante.
Quest'anno secondo me bisogna cercare di maturare a partire da questi errori, nel vero senso che quelle partite importanti devono diventare per il Centallo la normalità.
“Quale può essere l'obiettivo di quest'anno per il centrale?”
L'obiettivo, che ovviamente dobbiamo costruire, è quello di migliorare l'anno scorso e quindi se non ci siamo andati per due punti l'obiettivo rimangono i playoff, che sarebbero un traguardo importante per la società.
È certamente difficile perché ogni anno ci sono piazze importanti che fanno un mercato a sé per il blasone che hanno, ma noi dobbiamo provare ad essere la squadra che può far saltare il banco a queste compagini e per questo dobbiamo lavorare più di loro.”
“Quali sono le tue aspettative, le tue impressioni a primo impatto su questo?”
“I grandi nomi sono sempre gli stessi perché Fossano ha fatto un mercato importantissimo, l'Albese ha fatto un mercato altrettanto significativo, il Cuneo è sempre un'ottima squadra e con Magliano sicuramente può fare molto bene, infine anche l'Ovadese si è rinforzata molto.
Vedo comunque tutte le formazioni ostiche e ben organizzate...con tutto il rispetto non ci sono più Pinerolo e Luese Cristo, squadre contro cui sapevi di andare a vincere con tante probabilità quando le affrontavi.
La prima giornata abbiamo subito lo scontro diretto con l'Albese in casa e sono contentissimo perché a me piace partire forte e quindi sarà subito una bella partita.”
BEDINO
”Nicolò, tu inizi il terzo anno con la maglia del Centallo, cosa ti ha spinto a rimanere ancora qua e come ti senti?”
“Sì, diciamo che l'anno scorso è stata una stagione importante, molto intensa, che però ci ha lasciato un po' di amaro in bocca per non essere riusciti a raggiungere l'obiettivo dei play-off. Ci siamo andati di nuovo molto vicini per la seconda stagione consecutiva e per questo noi un po’ più “vecchi” del gruppo abbiamo deciso di provare a chiudere questo cerchio lottando ancora per quell’obiettivo che sono i playoff. Il mister (Sacco ndr) è rimasto, e per il gruppo è una certezza, quindi ci siamo detti di riprovarci ancora quest'anno, poi chissà, magari anche i prossimi anni saremo qui...”
“Questi sono i primi giorni di preparazione, di allenamento, come sta andando, come ti stai trovando con i nuovi e coi giovani?”
“E' una squadra secondo me ben assortita, ben studiata, in cui sono stati presi dei giocatori davanti molto interessanti: con Junior (Konè, ndr) ho giocato parecchi anni a Saluzzo, lo conosco bene e sono molto contento di ritrovarlo qui, è un giocatore che ci può dare tanto; gli stessi Tatili e Saviozzi sono affermati per la categoria, quindi speriamo di aver trovato i giocatori che ci possano permettere di fare quel piccolo salto di qualità che ci mancava.”
“Come hai già detto, l’anno scorso si è chiuso con una delusione, con che spirito si può quindi ripartire in questa stagione?”
“A me piace definirci una squadra operaia, abbiamo sempre lavorato tanto, andando sempre al sodo...dobbiamo continuare a lavorare con umiltà come abbiamo sempre fatto, ascoltare le indicazioni del mister, aiutarci a vicenda e basarci sul gruppo e non solo sull'individualità; se faremo così sono sicuro che potremo toglierci diverse soddisfazioni. Ci sono tante squadre attrezzate che hanno speso molto più di noi, ma sappiamo che possiamo giocarci le nostre carte e dire la nostra contro chiunque.”
“Sono usciti da poco i gironi ufficiali e i calendari: il 6 settembre avrete l’esordio contro l’Albese, che ambisce dichiaratamente al titolo, che campionato sarà questo?”
“Io penso che non ci sarà una squadra come l'Alessandria dello scorso anno, che era agli occhi di tutti fuori categoria; ci sono tante ottime squadre come Cuneo, Fossano, Albese e Ovadese, che ha costruito un'ottima squadra, ma anche altre. Noi rientriamo tra quelle e starà a noi dimostrare il nostro valore. Non ci sentiamo inferiori a nessuno, ce la siamo sempre giocata con tutti anche gli anni passati e cercheremo dunque di fare lo stesso anche questa stagione.”
TATILI
Matteo, come stanno andando questi primi giorni di preparazione e come ti stai trovando in questo nuovo gruppo squadra?
“Atleticamente bene, stiamo andando abbastanza forti. Abbiamo un modo di lavorare molto dinamico, nel senso che lavoriamo tanto con la palla e contemporaneamente facciamo tanti chilometri. Il gruppo mi piace un sacco perché mi sto trovando molto bene, sono tutti ragazzi disponibili.”
“Cosa ti ha spinto invece a lasciare Vanchiglia e trasferirti qui, accettando la proposta della società centallese?”
“Allora, la prima cosa che mi ha spinto è stata l'ambizione. Ringrazio il Vanchiglia perché avendo finito una stagione dove siamo stati per metà anno secondi e aver poi ricevuto la chiamata del Centallo è stato quel qualcosa che mi ha fatto dire “Okay, è arrivato il momento di fare un passo in più”.
Le parole del mister (Sacco ndr) sono state quelle che mi hanno convinto fin da subito. Mi ha detto che, al di là delle doti tecniche, mi stesse chiamando proprio per la persona che vedeva in campo, per la voglia che metto. Vanchiglia per me è stata casa, però nello stesso tempo è sempre stato il posto sicuro. Io sono però una persona a cui piacciono molto le sfide, a costo anche di sbagliarne qualcuna, e ho deciso quindi di fare questo salto dicendo sì alla proposta rossoblu.”
“Quindi cosa ti aspetti a livello personale e realizzativo da questa stagione?”
“Vedendo le mie ultime due stagioni io sono sempre partito da dietro, da trequartista e seconda punta, qua partirò invece da prima punta spero di arrivare almeno in doppia cifra.”
“Sono usciti, insieme al calendario, i gironi ufficiali...quali sono state le tue impressioni e cosa dovrete fare con il Centallo per provare ad arrivare a contendervi i piani alti contro le altre?”
“Ti dico una cosa che ho vissuto l'anno scorso: più che basarsi sulle squadre forti, come Cuneo, Albese e Fossano, ho capito che l’importante è non perdere punti con le piccole.
Secondo me se noi riusciamo a portare dalla nostra parte le partite che sono a nostro favore sulla carta, affronteremo i match importanti in maniera più tranquilla, senza dover dimostrare a nessuno.”