L’8 agosto, quando il sole inizierà a calare dietro le vette, la piazza di Oncino smetterà di essere un luogo di passaggio per diventare un santuario del suono. La "Seconda giornata con le campane tibetane", curata con maestria da Sara, non è un semplice concerto, ma un'immersione sensoriale totale.
In un mondo che corre troppo veloce, l'invito è quello di fermarsi e lasciare che le frequenze metalliche delle campane puliscano i pensieri e rigenerino lo spirito.
Il "bagno sonoro" sfrutta l'acustica naturale delle valli circostanti, creando un riverbero che sembra connettere la terra al cielo.
Dopo la meditazione, il ritorno alla realtà sarà dolce: un rinfresco presso il bar del paese permetterà ai partecipanti di scambiarsi sensazioni e respirare ancora un po' di quella pace prima che la serata prenda il sopravvento.
Un evento per chi cerca il silenzio, anche quando c'è musica.