cronaca

Paesana, dopo la bufera è il momento della conta dei danni

Avviati i sopralluoghi con la Regione Piemonte per pianificare gli interventi di ripristino

Gualtiero Bertola 05 agosto 2026

Cuneo

Un violento nubifragio ha colpito il comune di Paesana tra le 19 e le 20 di lunedì 3 agosto. Un’eccezionale e violentissima perturbazione, caratterizzata da pioggia battente, grandine e raffiche di vento, si è abbattuta con forza sul territorio provocando criticità diffuse.

La macchina dei soccorsi e dell'emergenza si è attivata nell'immediato. I volontari della Squadra Aib (Antincendi boschivi) di Paesana sono prontamente intervenuti per affrontare le situazioni più urgenti e mettere in sicurezza le aree a rischio. Successivamente, gli agenti di Polizia locale hanno iniziato un monitoraggio capillare del territorio per quantificare la prima stima dei danni, affiancati dagli operai comunali scesi in campo con i mezzi d’opera per liberare i passaggi e risolvere le problematiche secondarie.

Nel pomeriggio di ieri (martedì 4 agosto), a meno di 24 ore dall’impressionante evento meteo, insieme con un tecnico della Regione Piemonte, è stato effettuato un primo sopralluogo congiunto a tempo di record nelle aree maggiormente colpite.

La situazione appare particolarmente drammatica in Borgata Ferrere, dove un’imponente quantità d'acqua non regimata si è riversata a valanga sulle strade interne alla borgata, trasformandole in veri e propri fiumi di fango e rendendole quasi impraticabili. Non va meglio sul fronte del dissesto idrogeologico: si registrano infatti pericolosi smottamenti e frane in Borgata Garzini, mentre la viabilità ordinaria e le infrastrutture stradali di Borgata Bertorelli, Borgata Manetta e Borgata Marossero hanno subito lesioni gravissime e cedimenti.

Il torrente Lauria è esondato invadendo la Strada Provinciale 26 e abbandonando sull'asfalto un accumulo impressionante di depositi detritici, rocce e fango. Parallelamente, si è verificato lo straripamento di un rio minore nel territorio di Borgata Piana, aumentando il livello d'allerta. Le violente raffiche di vento abbinate alla pioggia hanno abbattuto un numero altissimo di alberi in diverse zone del paese. I danni maggiori si concentrano lungo l’asta del fiume Po, dove la vegetazione è stata letteralmente flagellata: devastata in modo capillare l'area verde del Parco “La Foglia”, l'area attrezzata per la sosta dei camper e tutta la zona delle Gravere, dove si contano decine di piante sradicate e strutture danneggiate.

Avviati i contatti ufficiali con gli uffici regionali, il Comune valuta ora due opzioni operative: eseguire un intervento urgente anticipando i fondi in attesa di rimborso, oppure affidare la gestione direttamente alla Regione con tempi d'attesa più lunghi.