agricoltura & ambiente
Anticipi Pac, una risposta alle difficoltà delle imprese agricole cuneesi
Per la prima volta gran parte delle risorse comunitarie a inizio agosto, la soddisfazione delle organizzazioni del settore
Fabrizio Brignone 28 luglio 2026
Una boccata di ossigeno di cui le imprese agricole sono soddisfatte, in un periodo in cui sembra garantita soltanto la totale incertezza degli andamenti e delle prospettive: per la prima volta arrivano a inizio agosto gli anticipi (dal 75 all’85%) della Pac, i fondi Ue della Politica agricola comune, a sostegno di chi opera nel comparto primario. E per il Piemonte si tratta di oltre 93 milioni a 25.500 imprese, di cui una quota molto significativa nella Granda.“La profonda riorganizzazione di Agea, l’Agenzia nazionale per la gestione delle erogazioni in agricoltura, voluta dal ministro Francesco Lollobrigida, ha permesso di tagliare drasticamente le tempistiche di arrivo dei pagamenti Pac nelle casse degli agricoltori italiani - fa sapere l’assessore regionale all’agricoltura Paolo Bongioanni -. Entro il 30 novembre saranno complessivamente erogati 2,17 miliardi di euro di aiuti diretti, 80 giorni prima rispetto ai tempi previsti da Bruxelles e fino a 10 mesi prima rispetto a quanto accadeva in passato. È una rivoluzione che, come ha sottolineato il ministro Lollobrigida, porta l’Italia al primo posto in Europa per rapidità nei pagamenti. Un volano virtuoso di cui è parte attiva il Piemonte, che nell’autunno 2025 è stata la prima Regione in Italia a sottoscrivere una convenzione fra Agea e il proprio ente pagatore Arpea per arrivare a questo risultato. In applicazione dell’ultimo regolamento Ue del 14 luglio e della circolare di Agea Coordinamento del 22 luglio, Arpea provvederà entro i primi giorni di agosto ad erogare agli agricoltori piemontesi un anticipo stimato in 93.250.000 euro, pari al 75% del contributo totale spettante per il 2026”.Soddisfazione viene espressa dal mondo delle organizzazioni professionali agricole: “L’avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio risponde alle nostre richieste - rivendica Coldiretti - e rappresenta un momento di sollievo per le aziende agricole strette