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4 luglio 2026 | Aggiornato alle 06:00

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Da sabato 4 luglio iniziano i saldi estivi

In Piemonte proseguiranno otto settimane fino al 29 agosto

Sara Comba 03 luglio 2026

Cuneo

Sabato 4 luglio prendono infatti il via i saldi estivi in Piemonte e nella quasi totalità delle regioni italiane. Fanno eccezione soltanto le Province autonome di Trento e Bolzano, dove il calendario segue regole differenti.

In Piemonte le vendite di fine stagione dureranno otto settimane, con conclusione sabato 29 agosto. Confermato il divieto di effettuare vendite promozionali nei trenta giorni precedenti l’inizio dei saldi per i prodotti interessati, per garantire maggiore trasparenza e concorrenza.

Pur rimanendo un momento importante per il commercio, i saldi non rappresentano più l’evento capace di concentrare gli acquisti come avveniva fino a pochi anni fa. Nonostante questo, l’avvio dei saldi continua a rappresentare un’occasione importante, sia per le famiglie, che possono acquistare prodotti di qualità a prezzi più convenienti, sia per negozianti e commercianti di ogni settore.

Le aspettative degli operatori restano improntate a un cauto ottimismo. Dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da consumi prudenti e da una concorrenza sempre più forte dell’e-commerce, molti commercianti confidano che la stagione turistica possa dare una spinta anche alle vendite. Cuneo e le sue vallate sperano quindi che i saldi vadano anche a traino di un movimento turistico in continua crescita.

Come ogni anno, le associazioni dei consumatori ricordano alcune semplici regole per acquistare in modo consapevole. Il negoziante è tenuto a indicare chiaramente il prezzo originario, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale e il prezzo sul quale viene applicato lo sconto deve corrispondere al prezzo più basso praticato dal venditore nei trenta giorni precedenti l’inizio dei saldi.

Resta ora da vedere se anche quest’estate i saldi riusciranno a confermare il loro ruolo di volano per il commercio. Le aspettative restano comunque prudenti dopo un 2025 che, secondo l’indagine realizzata da Confcommercio, ha visto il 38% delle imprese registrare un calo dei ricavi rispetto all’anno precedente.