Paesana esclusa anche dal bando per la costruzione della nuova casa di riposo
16 giugno 2026
Cuneo
Nuova delusione per l’Amministrazione comunale di Paesana. La commissione di valutazione per l’ammissione al “Bando pubblico per la selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso” ha escluso il paese della Valle Po dall’elenco dei 65 comuni che in tutta Italia beneficeranno dei fondi a tal fine stanziati e messi a disposizione. Una bocciatura che giunge, forse attesa ma non per questo meno dolorosa, nel bel mezzo di un periodo in cui il Comune è costretto a stoppare i lavori per il centro donazioni di sangue e a rinviare i lavori dell’asilo (per entrambi si attende di poter utilizzare l’avanzo d’amministrazione) e che non è stato ammesso ai fondi ministeriali per le opere pubbliche di messa in sicurezza, sui quali Paesana contava di incamerare un milione di euro per il rifacimento del ponte sul Po.
Il progetto non ammesso ai fondi è quello che prevedeva il recupero di un’area ex industriale (ex “case Fiat”) per realizzare una riqualificazione dell’area mediante la demolizione dei vecchi manufatti industriali, la rilocalizzazione dell’edificio ospitante la Casa di Riposo di Paesana, creando così un’occasione di socialità tra due differenti realtà quali quella giovanile propria dei contigui impianti sportivi con quella di “maggior esperienza” propria della Casa di Riposo e la destinazione dell’area esterna a spazio di interconnessione e scambio tra i percorsi ciclopedonali ed i sistemi tradizionali di movimentazione delle persone, verso l’alta e bassa valle Po. Un progetto, quello predisposto dallo Studio Sting di Saluzzo, il cui “quadro economico” prevede una spesa complessiva di 9.800.000 euro