Apre il santuario di Sant’Anna di Vinadio
12 giugno 2026
Cuneo
Al Santuario Diocesano di Sant’Anna di Vinadio la stagione estiva inizierà domenica 14 giugno, con la celebrazione presieduta da monsignor Piero Delbosco, insieme a don Erik Turco, rettore del santuario.
Le strutture ricettive apriranno sabato 13 giugno, anticipando di ventiquattr’ore l’apertura ufficiale del santuario. È il segnale che la stagione sta per cominciare davvero: da quel momento, fino al 13 settembre, il complesso si anima come un piccolo paese alpino, con ritmi, volti e attività che trasformano la conca in un luogo vivo e accogliente. “Ci siamo preparati per accogliere numeri importanti”, racconta il gestore Denis Campana. “Negli ultimi anni siamo piacevolmente stupiti dal numero crescente di turisti francesi e di visitatori che arrivano da più lontano e tornano volentieri. Abbiamo già diversi gruppi prenotati dal Piemonte, da Milano e da Torino”. Una presenza costante che, secondo Campana, nasce anche da un clima costruito nel tempo: “Abbiamo creato un ambiente in cui la gente sta bene, un luogo che invita a tornare ma che sa accogliere anche chi arriva per la prima volta. Il Santuario è un luogo di grazia, e questo si percepisce”.
L’ospitalità è uno dei pilastri di Sant’Anna. Attorno al Santuario si trovano rifugi autogestiti con capienze che variano dai 20 ai 70 posti, ideali per gruppi, campi estivi e parrocchie. Sono strutture semplici ma curate, dotate di cucine attrezzate e spazi comuni che favoriscono la vita comunitaria. Accanto ai rifugi ci sono le aree dedicate a camper e tende, molto frequentate da famiglie ed escursionisti, mentre il cuore dell’accoglienza resta la Casa di San Gioachino, sede del Ristoro e della Reception. L’edificio, completamente rinnovato, ospita due ampie sale da pranzo e una cucina moderna in grado di servire ogni giorno centinaia di pasti. Il pranzo viene servito alle 12.30, la cena alle 19.30, con possibilità di menu vegetariani, senza glutine o adatti a esigenze particolari. Tutte le strutture sono operative ogni giorno dalle 7 alle 22.
Accanto ai servizi materiali, Sant’Anna custodisce una lunga tradizione di volontariato, elemento che contribuisce in modo decisivo all’atmosfera del luogo. Ogni estate decine di persone mettono a disposizione tempo e competenze per garantire accoglienza e supporto ai pellegrini. “Quest’anno abbiamo ricevuto più di cento domande, quasi oltre la nostra capacità di gestione”, spiega Campana. I volontari si alternano per tutta la stagione, affiancando il personale nelle attività quotidiane e contribuendo a creare quella sinergia che caratterizza i mesi estivi. Una parte importante è rappresentata dai giovani dai 16 anni in su, che possono vivere un’esperienza formativa di almeno due settimane. “Per molti è la prima esperienza lontano da casa, un’occasione di crescita personale e di scoperta della vita comunitaria in quota”.