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6 luglio 2026 | Aggiornato alle 21:05

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Carabinieri, nella Granda calano i controlli ma aumentano gli arresti (FOTO)

05 giugno 2026

Cuneo

Si è svolta questa mattina a Cuneo, presso la caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri, la cerimonia in occasione del 212° anniversario della fondazione dell'Arma. Dopo la rassegna dei gonfaloni e l'alzabandiera con l'inno nazionale, sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica Mattarella e del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Luongo. Il Comandante provinciale di Cuneo Marco Piras ha poi rilasciato alcuni dati dell'attività in provincia nell'ultimo anno. L'attività del Comando ha registrato una flessione dei servizi esterni preventivi pari al 3% anche a causa di una mancanza di personale pari al 15%. Sono però aumentati gli arresti del 49% e le misure di prevenzione. "Il nostro - dichiara Piras - è un territorio variegato, per fortuna non preda di dinamiche criminali eccessivamente aggressive, ma pur sempre soggetto alla loro radicazione. I reati contro il patrimonio, come i furti, sono molto diffusi e tra i più patiti, ma sono altri quelli più numerosi, anche se meno evidenti, come quelli relativi agli stupefacenti e soprattutto al contesto del codice rosso caratterizzato da odiosi reati commessi in ambito interpersonale ed intrafamiliare". Durante il 2025 sono state portate a termine alcune importanti attività di polizia giudiziaria, tra cui: l'operazione "Yeti", del reparto operativo, che ha sgominato un sodalizio criminale responsabile di decine di furti in appartamento concentrati principalmente tra Piemonte e Veneto (13 arresti); l'operazione "Djali", con lo smantellamento di una fitta rete criminale di nazionalità albanese dedita allo spaccio alla produzione e alla coltivazione di stupefacenti del braidese ed in altre aree del Piemonte (11 arresti, oltre 1 tonnellata di cannabis e marijuana sequestrata e 800 grammi di cocaina); l'operazione "Per mano", che ha portato alla luce gravissimi e sistematici maltrattamenti, violenze e privazioni commesse ai danni di persone disabili gravi ospitate all'interno di una struttura assistenziale residenziale (17 misure cautelari personali eseguite dai militari); l'operazione "Coffee and Coca", attività antidroga condotta dalla compagnia dei carabinieri di Mondovì, culminata a fine febbraio 2026 (14 misure cautelari complessive, oltre 8 kg di droga sequestrati). Poi la consegna dei riconoscimenti agli agenti più meritevoli: encomio semplice a Raffaele Uselli, comandante della stazione di Santo Stefano Belbo; encomio semplice al maresciallo ordinario Matteo Cella, al brigadiere Lorenzo Minnoia, all'appuntato scelto Simone Cianfrocca, al carabiniere Antonio Pio Marchitto e al carabiniere Salvatore Secchi della stazione di Monforte d'Alba; encomio semplice al maresciallo capo Silvio Maria Pierantozzi, maresciallo ordinario Antonio Mattone, brigadiere capo q.s. Luciano Foti, appuntato scelto q.s. Michele di Giacomo, appuntato scelto q.s. Pasquale Volpe, appuntato scelto Simone Cianfrocca della compagnia di Bra e della stazione di Canale; elogio a luogotenente c.s. Claudio Crosso, comandante della stazione di Alba; compiacimento al luogotenente carica speciale Maurizio Manchia, maresciallo maggiore Cristiano Rossi, maresciallo capo Silvio Maria Pierantozzi, maresciallo ordinario Antonio Mattone, brigadiere capo q.s. Luciano Foti, brigadiere Gaetano Virga, vice brigadiere ora brigadiere Antonio Conte, appuntato scelto q.s. Michele Di Giacomo, appuntato scelto Simone Cianfrocca delle stazioni di Bra Canale e Narzole. Per l'occasione è stata allestita una mostra fotografica che ripercorre il legame storico tra i carabinieri e il territorio cuneese, oltre ad alcuni stand tematici allestiti per illustrare le tecnologie usate durante le attività. Arrivato da Garessio anche Renato Quaglia, il carabiniere ultracentenario che porta con orgoglio la divisa dell'associazione nazionale dei Carabinieri: con i suoi 108 anni (nato nel 1918) è il carabiniere più anziano d'Italia. Originario dell'Alessandrino, arruolatosi nel 1937, venne internato per due anni in Germania ed oggi è testimonianza viva della fedeltà ai valori dell'Arma. Renato Quaglia, il carabiniere di 108 anni

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