Festa delle Repubblica: dalle 10,30 in piazza della Costituzione
02 giugno 2026
Cuneo
Oggi, martedì 2 giugno è l’80° anniversario da quel 2 giugno 1946, quando il popolo italiano decretò con il proprio voto, e per la prima volta anche con quello delle donne, il passaggio dell’Italia da un sistema politico monarchico a uno repubblicano. Per questa particolare occasione a Cuneo gli appuntamenti tradizionali saranno arricchiti da nuove occasioni per ricordare e celebrare questa nostra storia democratica e repubblicana lunga 80 anni. Dalle 10.30 in piazza della Costituzione è prevista l’apertura con i tradizionali onori ai Gonfaloni decorati, gli onori al prefetto e l’alzabandiera con l’inno nazionale. Dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato da parte del prefetto Mariano Savastano, il momento atteso della consegna delle onorificenze dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia istituzionale si aprirà con l’Inno Nazionale cantato dal soprano Serena Garelli, accompagnata della Banda Musicale “Duccio Galimberti” Città di Cuneo. A prendere la parola nel corso della cerimonia saranno anche Alisea Pizzillo e Niccolò Maddalena della Consulta provinciale degli studenti. Chiuderà la giornata, alle 21 al Toselli, il concerto sinfonico gratuito dell’Orchestra Bartolomeo Bruni che, diretta dal maestro Andrea Oddone, eseguirà alcune celebri brani del repertorio operistico italiano: l’ouverture de La traviata di Giuseppe Verdi, le vivaci e frizzanti pagine tratte dal “Guglielmo Tell” e da “Il signor Bruschino” di Gioachino Rossini, e soprattutto la Sinfonia n.6 in Fa maggiore op.68, detta “Pastorale”, di Ludwig van Beethoven. Il concerto è reso possibile grazie al contributo e al sostegno della Fondazione CrC. L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria dei posti. “Un’orchestra è, in fondo - ha chiuso il prefetto Savastano - la metafora perfetta di una democrazia: tanti strumenti diversi che, pur mantenendo la propria voce individuale, collaborano per creare un’armonia comune e superiore. Proprio come i nostri Comuni, le tante associazioni e ogni singolo cittadino compongono l’unità della Nazione. Perché la Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi”.