Roccavione “respinge” la bandiera nera di Legambiente: “Atto ingiusto, superficiale e offensivo”
29 maggio 2026
Cuneo
Il Comune di Roccavione respinge “con forza e indignazione” l’attribuzione della “Bandiera Nera” da parte di Legambiente, motivata con la decisione dell’Amministrazione comunale di uscire dal Parco Fluviale Gesso e Stura. Si tratta di un giudizio che il Comune considera “ingiusto, superficiale, sproporzionato e gravemente lesivo dell’immagine di Roccavione, della dignità dei suoi cittadini e dell’onorabilità dei suoi amministratori”. “Francamente ci aspettavamo di più da un’associazione che ritenevamo prestigiosa - dichiara il sindaco, Paolo Giraudo - Attribuire una Bandiera Nera a Roccavione per l’uscita da un Parco che per il nostro Comune ha prodotto poco o nulla significa non conoscere Roccavione, non conoscere il territorio e non conoscere il lavoro che è stato fatto. Se poi il giudizio nasce da segnalazioni locali, diciamo chiaramente che non accettiamo che rivalità politiche o letture di parte vengano mascherate da ambientalismo”.
"Roccavione non è uscita dall'ambiente”
La decisione di uscire dal Parco Fluviale Gesso e Stura, scrive il Comune in una nota stampa “non rappresenta in alcun modo un arretramento sul piano ambientale. Rappresenta, al contrario, una scelta di serietà amministrativa. Il territorio comunale interessato dal Parco era estremamente limitato e le ricadute concrete per Roccavione, in anni di adesione, sono state minime: qualche evento, qualche cartello, qualche iniziativa sporadica”. “Roccavione non è uscita dall’ambiente. È uscita da un meccanismo che per Roccavione non produceva benefici proporzionati - prosegue il sindaco - Noi facciamo manutenzione dei sentieri, pulizia degli alvei, prevenzione del rischio idrogeologico, valorizzazione del paesaggio, recupero di percorsi, sostegno alla filiera locale, servizi concreti per cittadini e turisti. Se questo merita una Bandiera Nera, allora forse qualcuno dovrebbe rivedere i propri criteri di giudizio”.Gli interventi realizzati
L’Amministrazione comunale rivendica gli interventi realizzati come il ripristino dell’anello dei Piloni, Bec Berciassa e zona Imperiale, il ripristino dell’alveo del Vallone San Giovanni, il rifacimento del tratto di sentiero Roche Molere – Selva del Gorgasso – San Giacomo con la posa della segnaletica grazie anche ai volontari CAI, gli interventi di pulizia sulla strada Tetto Tonietto – Tetto Massa e verso Tetto Rive, il taglio delle piante nel parco di Brignola e interventi lungo un tratto dell’alveo del Rio Marchisa, l'orto del contadino e la messa a disposizione di biciclette elettriche. “È stata - prosegue la nota del Comune - realizzata la nuova vasca di decantazione del Bugiala per evitare allagamenti del paese, ed è stata portata a termine la messa in sicurezza del torrente Gesso dietro Tetto Piano. Un gruppo di consiglieri comunali, a titolo volontario, ha ripulito la zona boschiva in cui si trova la “Tomba del Partigiano”, da anni in stato di abbandono. Particolare importanza ha poi assunto la riqualificazione della Rocca di San Sudario, uno dei luoghi simbolici di Roccavione valorizzata anche attraverso la grande opera lignea dell’artista locale Barba Brisiu, il “Guardiano della Rocca”. A breve, inoltre, i volontari di Robilante interverranno per la sistemazione del Giro delle Monete”. “Questi sono fatti - sottolinea Giraudo - Sono lavori realizzati, pagati, documentabili, spesso cofinanziati da aziende del territorio. Questa è tutela ambientale vera. Tutto questo merita una Bandiera Nera? Oppure la Bandiera Nera è stata assegnata solo perché abbiamo avuto il coraggio di dire che un’adesione formale non basta, se non produce risultati concreti?”. Sul piano economico interviene il vice sindaco con delega al bilancio Marco De Carlini: “Sentiamo dire che le somme destinate al Parco erano modeste. Bene: respingiamo con forza questa mentalità. Quando si parla di soldi pubblici non esistono somme talmente piccole da poter essere sprecate”.Invito a Legambiente
Il Comune invita quindi formalmente i vertici di Legambiente a Roccavione, per incontrare l’Amministrazione comunale, visitare i luoghi degli interventi e a verificare ciò che è stato fatto. “Venite a Roccavione - conclude il sindaco Giraudo - Venite a vedere la realtà. Dopo aver visto tutto questo avrete due possibilità: confermare una Bandiera Nera che appare come un giudizio politico e preconcetto, oppure riconoscere che Roccavione è un Comune che sull’ambiente lavora davvero. Noi non abbiamo paura del confronto. Ma pretendiamo rispetto. Per il nostro paese, per i nostri cittadini e per il lavoro serio che stiamo facendo”.