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Crissolo torna in possesso dei terreni gravati da usi civici occupati dalla Sipre
24 aprile 2026
Cuneo
Dopo un annoso dibattere, il Consiglio comunale di Crissolo - presenti fisicamente il sindaco e 4 consiglieri, altri 2 da remoto ed altri 2 ancora assenti - ha disposto la reintegra al demanio civico del Comune di alcuni terreni di cui è proprietario e sui quali è stata accertata la qualità di uso civico.
Ma mentre un’analoga delibera di Consiglio datata 8 ottobre 2009 (quasi 17 anni fa) aveva individuato in 21 i terreni oggetto di reintegra, quella approvata il 27 marzo scorso e pubblicata all’albo pretorio nella giornata di mercoledì 22 aprile, ne riduce il numero a soli 6, tutti occupati dalla Sipre di Gabriele Genre e per i quali l’Accordo Quadro stipulato quasi un anno fa - parte integrante per non dire quasi totalitaria del progetto finanziato dal Bando Neve della Regione Piemonte - aveva previsto il pagamento degli usi civici pregressi con 26.372,87 euro.
I terreni reintegrati dall’ultimo Consiglio sono quello parzialmente occupato con passaggio per accesso e recesso al e dal ponte sul fiume Po, quelli occupati dai manufatti costituenti la Sciovia Granero Lungo e sue pertinenze ed accessori, quelli occupati dai manufatti costituenti la Sciovia Ghincia e dalle sue sue pertinenze ed accessori, quelli occupati dall’impianto di innevamento e dall’impianto idroelettrico, quelli occupati dal Bar a monte della “Seggiovia Monviso” e quelli occupati dal Bar Ghincia Pastour (Colletto).
Nella delibera di reintegra il Consiglio comunale ha “considerato l’interesse pubblico generale e il vantaggio scaturente a favore della Comunità di Crissolo, peraltro beneficiaria di specifico contributo regionale per l’impianto sciistico e sportivo di tali terreni e valutata la valorizzazione del sistema turistico e sportivo locale e territoriale della valle in cui si trova il comune”.
La mossa del Comune è stata un dare seguito all’Accordo Quadro stipulato la scorsa estate: impianti, piste, locali e pertinenze sono ora tutti suoi. Non appena saranno versati a Gabriele Genre i 730.000 euro previsti dall’Accordo, all’incirca il 75% del finanziamento del “Bando Neve” della Regione Piemonte.

