L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

7 luglio 2026 | Aggiornato alle 03:08

cronaca

Auto devastata per gelosia, un borgarino a processo

11 aprile 2026

Cuneo

“Ero uscito presto quella mattina perchè avevo un importante impegno di lavoro e ho ritrovato la macchina rigata, con scritte ingiuriose, il tettino rigato, il finestrino sul lato passeggero spaccato, lo specchietto laterale forzato tanto da mandare in tilt la centralina elettrica che lo comandava”; il racconto è del 26enne borgarino che una mattina di inizio maggio del 2024 si ritrovò l’auto vandalizzata, con danni per circa 2mila euro. Autore del gesto sarebbe G.J. anche lui residente a Borgo, conoscente della vittima, ripreso dalle telecamere stradali sia nel momento in cui rigava e danneggiava l’auto che nei momenti immediatamente successivi, mentre si trovava all’interno di un distributore di bibite. “Ci avevo lavorato insieme in passato e poi ogni tanto si aggregava al mio gruppo - ha raccontato ancora in aula la vittima del danneggiamento - Provai successivamente a chiedergli il motivo di quel gesto una volta che lo vidi fuori da un bar. Lui cercò di evitarmi poi disse qualcosa relativo ad una mia presunta storia con una sua ex con cui però non avevo avuto alcuna relazione. Lui comunque non si è mai scusato e non ha mai proposto un risarcimento. A me venne ripagato dall’assicurazione solo lo specchietto perchè non ero assicurato contro gli atti vandalici. Rimasi un mese senza auto e questo mi creò gravi disagi con il lavoro”. Ascoltati in aula anche due carabinieri della compagnia di Borgo che avevano visionato le telecamere stradali sia nel luogo del reato che nelle vicinanze per ricostruire i movimenti dell’indagato e ottenere un’immagine chiara sulla sua identità. “Dalle immagini lo si vedeva mentre rigava l’auto e poi mentre forzava lo sportello. Più tardi le telecamere all’interno del distributore di bibite lo mostravano con la mano sinistra sporca di sangue, gli abiti erano gli stessi della persona che danneggiava l’auto”, ha riferito in aula la carabiniera che aveva partecipato alle indagini. L’udienza è stata rinviata al 7 luglio per ascoltare la testimonianza di un terzo carabiniere che aveva proceduto all’identificazione dell’indagato e per la discussione.

Leggi anche

Acqua Sant’Anna celebra 30 anni di attività

Per l'occasione è stata lanciata un'edizione speciale della bottiglia in Tetra Pak