Pedinava la ex e il suo nuovo fidanzato, uomo rinviato a giudizio per stalking e danneggiamento
01 aprile 2026
Cuneo
Per vendicarsi del nuovo fidanzato della sua ex, gli avrebbe danneggiato l’auto sempre in occasione di una ricorrenza specifica, il 14 del mese, giorno in cui era iniziata la sua storia con l’ormai ex fidanzata. Con l’accusa di stalking e danneggiamento è stato rinviato a giudizio un giovane cuneese che per mesi avrebbe seguito e spaventato la sua ex e danneggiato l’auto del nuovo compagno in tre occasioni diverse, il 14 dicembre del 2022 e poi ancora il 14 gennaio e l’11 marzo del 2023. In aula alla prima udienza del processo a carico del giovane A.B., il nuovo compagno della donna ha raccontato in quali circostanze si era ritrovato l’auto con i finestrini spaccati, “la prima volta era accaduto a Fossano, in un parcheggio vicino all’officina dove lui lavora; quando ho visto il finestrino posteriore spaccato ho guardato intorno e la mia era l’unica auto danneggiata”. Gli altri due episodi si erano verificati con l’auto parcheggiata sotto casa della coppia e in questo caso era stato spaccato il lunotto posteriore, “l’11 marzo sopra la cappelliera trovammo una carta di un gioco da tavolo che lei gli aveva regalato all’ultimo san Valentino che avevano festeggiato insieme poco tempo prima che la loro storia finisse. Lei aveva ancora nella posta elettronica la ricevuta dell’acquisto del gioco fatta su Amazon. Per noi era come una firma di accusa”. Fra tutti questi episodi si erano nel frattempo verificati alcuni incontri in locali pubblici, che per le due vittime non erano però casuali, e pedinamenti della sua ex nel tentativo di parlarle per cercare di riallacciare la relazione. Il fatto più scioccante si sarebbe verificato a settembre del 2022, di sera quando la coppia tornava da una gita, “lo trovammo sotto casa che si sbracciava per farci fermare ma noi abbiamo proseguito per evitarlo. Lui salì in auto e ci seguì. Poco più in là parcheggiammo l’auto e anche lui si fermò, insultò lei e poi si avvicinò a me, sapeva già il mio nome e il tipo di auto e di moto che avevo, mi fece intendere che lei ci frequentava in contemporanea”. Poi il gesto che lasciò scioccata la coppia, “prese dalla sua auto un pacco e quasi lo tirò a lei dicendo che se lo avesse saputo si sarebbe risparmiato i 30 euro di cornice. All’interno c’erano oggetti che lei gli aveva regalato e una cornice componibile con 8 foto mie prese dai social. Già in un’altra occasione lui le aveva detto che la stava facendo controllare da alcuni suoi amici e per questo sapeva quelle cose su di me”. Il ragazzo ha riferito dello stato di ansia e paura crescente dovuto a questi continui contatti indesiderati, “abbiamo cambiato casa per questo motivo, abbiamo comprato due biciclette e parcheggiavamo l’auto lontano da casa e la fotografavamo ogni volta, oppure la lasciavamo a casa dei genitori di lei. Cercava di non restare da sola, aveva paura di trovarselo davanti quando usciva dal lavoro”. Il processo proseguirà il 27 aprile per ascoltare la donna, costituita insieme al compagno parte civile al processo.