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6 luglio 2026 | Aggiornato alle 20:55

cronaca

Incendiò 11 auto a Cavallermaggiore, uomo a processo

31 marzo 2026

Cuneo

Nel giro di pochi mesi tra l’ottobre del 2021 e il marzo del 2022 avrebbe dato fuoco a 11 autovetture nei pressi della propria abitazione a Cavallermeggiore; ogni volta che l’auto andava in fiamme i carabinieri lo vedevano aggirarsi nei paraggi e così avevano iniziato a seguire i suoi spostamenti. Un’operazione di osservazione che diede i suoi frutti perchè il 7 marzo del 2022 l’uomo venne visto avvicinarsi ad una Ford Focus parcheggiata proprio davanti alla sua abitazione, accovacciarsi davanti al cofano anteriore del veicolo, armeggiare e poi rientrare velocemente a casa, “il tempo di avvicinarmi appena lui si allontanò dall’auto che vidi prima il fumo nero uscire dalla mascherina e poi un principio di fiamme. Era già da un po’ di tempo che lo seguivamo, dopo gli episodi degli ultimi mesi” ha riferito l’appuntato scelto testimone dell’ultimo episodio di incendi di vetture in città. A seguito di quell’evento infatti le forze dell’ordine lo perquisirono trovandogli addosso degli stoppini; per appiccare il fuoco era stato usato un rotolo di tovaglioli da bar di una certa marca usata in città solo da un bar che distava un centinaio di metri da casa dell’imputato e che lui frequentava. Undici i casi di danneggiamento a seguito di incendio che vennero quindi contestati a A.M.T. rinviato a giudizio e ora a processo a Cuneo. Tra i vari episodi contestati all’imputato e di cui hanno riferito in aula i carabinieri impegnati nell’indagine, il più pericoloso fu quello dell’8 ottobre del 2021 di cui fu testimone oculare un’avvocata che dalla finestra affacciata su via Goito vide le fiamme che avvolsero nel giro di pochi minuti prima una Renault Clio e poi la Passat e la Ford Fiesta parcheggiate accanto, “ero affacciata alla finestra perchè il telefono non prendeva dentro la stanza e vidi le fiamme della Renault, uscii con l’estintore del mio studio ma le fiamme si estendevano velocemente e una signora mi fece desistere, chiamammo vigili urbani carabinieri e vigili del fuoco; le fiamme fecero esplodere le vetrine di uno studio di architettura e di un odontotecnico, venne evacuato il palazzo, dovettero ritinteggiare tutta la facciata”. A carico dell’imputato anche il danneggiamento del 19 ottobre che coinvolse due vetture parcheggiate vicino alla stazione da cui l’uomo venne visto uscire poco prima dell’inizio dell’incendio. Ci furono poi ancora gli episodi del 21 ottobre ai danni di un'Audi parcheggiata proprio nel cortile del suo palazzo e gli incendi del 24 febbraio ai danni di altre tre vetture, una Fiat Idea un Ford Kuga e una Mercedes in via Viberti. L’udienza è stata rinviata al 16 novembre per il completamento dell’istruttoria.

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