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7 luglio 2026 | Aggiornato alle 03:33

scuola

45 docenti cuneesi chiedono al ministro che sospenda la revisione della riforma degli Istituti tecnici

26 marzo 2026

Cuneo

Quarantacinque docenti dell’istituto Cravetta-Marconi hanno sottoscritto l’appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara affinchè sospenda la revisione della riforma degli Istituti tecnici.

L’appello, proposto dai professori Cosentino Manuela e Filippa Marco, esprime una forte preoccupazione riguardo ad una “visione dell’istruzione che sembra voler subordinare la missione educativa alle sole esigenze temporanee del mercato del lavoro.” I docenti chiedono riscontro al Ministro su quattro punti “fondamentali”: in primis, la centralità del sapere critico che, a loro avviso, rischierebbe di essere impoverito. Infatti, se verrà effettuata una riduzione del tempo scolastico e una rimodulazione dei programmi, si potrebbe verificare un peggioramento delle competenze linguistiche, storiche e scientifiche degli alunni. Il secondo punto sollevato dagli insegnanti riguarda invece l’autonomia della funzione docente che, anche in questo caso, potrebbe venire a meno. Come recita il testo dell’appello, “l’apertura a esperti provenienti dal mondo delle imprese per l’insegnamento curricolare rischia di minare il principio della libertà di insegnamento e la continuità didattica.” I docenti chiedono poi chiarimenti in merito al valore del titolo di studio, sostenendo che “qualsiasi intervento che frammenti l’offerta formativa o ne acceleri artificialmente i tempi rischia di svalutare il diploma tecnico, creando percorsi di serie B che precludono l’accesso ai successivi gradi di istruzione superiore e universitaria.” Infine, l’ultimo punto fondamentale segnalato nell’appello chiede “investimenti e non tagli”: secondo i docenti, “il sistema scolastico ha bisogno di risorse stabili per l’edilizia, i laboratori e il personale, non di sperimentazioni che gravano ulteriormente sul sistema scolastico nazionale.”

I quarantacinque docenti del Cravetta-Marconi hanno poi aggiunto alcune precisazioni riguardo a loro perplessità e difficoltà, in primis, in merito al fatto che, fino a gennaio inoltrato, gli stessi hanno presentato la scuola alle famiglie e ai futuri potenziali allievi con un quadro orario relativo all’attuale percorso scolastico, “non essendoci da parte del Ministero alcuna indicazione, neppure di massima, sulla riforma che aleggiava nell’aria.” 

Scuola Istruzione Valditara ministro Valditara

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