I cedri non tagliamoli, spostiamoli: la proposta di Forza Italia
24 febbraio 2026
Cuneo
Spostare i cedri, da piazza Europa a un'altra ea pubblica compatibile con le loro dimensioni in cui possano continuare a vivere e crescere, anziché tagliarli. Nell'ampio e acceso dibattito in corso in città sul destino dei 10 cedri si inserisce anche la proposta lanciata da Forza Italia che richiama una soluzione tecnica già avvenuta in altre realtà, in Italia e all'estero. “Abbattere è una scelta irreversibile. Spostare è una scelta di responsabilità - scrivono i responsabili cittadini del partito - Se il progetto di riqualificazione di Piazza Europa rende incompatibile la permanenza dei cedri nella loro attuale collocazione, la risposta non può essere automaticamente il taglio. Esiste un’alternativa concreta: il trapianto con zolla integrale in un’altra area pubblica della città”. “Non si tratta di una proposta simbolica o emotiva - sottolinea Forza Italia - Si tratta di una soluzione tecnica, già applicata in numerose realtà urbane italiane ed europee, che consente di trasferire alberi di grandi dimensioni preservandone l’apparato radicale attraverso una zolla strutturale adeguata. Con mezzi specializzati, movimentazione controllata e reimpianto immediato in un’area predisposta, è possibile dare agli alberi una seconda vita, accompagnata da monitoraggio agronomico nei mesi successivi. Un cedro adulto non si sostituisce con una giovane piantumazione. Per raggiungere le dimensioni e il valore ambientale attuale sono necessari decenni. Tagliarlo richiede poche ore. È una differenza che pesa, non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche climatico e sociale. Trasformare i cedri in un nuovo nucleo verde in un’altra zona della città significherebbe convertire una frattura in un’opportunità. Significherebbe rafforzare il patrimonio arboreo urbano, migliorare la dotazione di verde in quartieri che ne hanno maggiore necessità e dimostrare che la modernizzazione può convivere con la tutela. Per questo chiediamo una sospensione temporanea dell’abbattimento, il tempo necessario a una verifica tecnica indipendente sulla reale fattibilità del trapianto con zolla. Chiediamo inoltre la pubblicazione di una stima comparativa dei costi tra abbattimento e trasferimento, e l’individuazione pubblica di un’area idonea per il reimpianto. Se il trasferimento risultasse tecnicamente impossibile, lo si dimostri con dati chiari e trasparenti. Se invece fosse praticabile, si abbia il coraggio di scegliere una strada più innovativa. Una città moderna non elimina ciò che è cresciuto nel tempo: lo valorizza, lo integra, lo trasforma. Noi proponiamo di provarci. Non tagliamoli. Spostiamoli”.