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6 luglio 2026 | Aggiornato alle 21:47

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Fiumi e territori montani nell’incontro tra le associazioni ambientaliste e i Carabinieri Forestali

04 febbraio 2026

Cuneo

Le associazioni ambientaliste Pro Natura Cuneo, Legambiente Cuneo e Lipu Cuneo hanno incontrato, martedì 3 febbraio, il responsabile del Comando dei Carabinieri Forestali di Cuneo, il tenente colonnello Luca Stella, per affrontare alcune importanti questioni ambientali della provincia. Innanzitutto, il problema dello stato di salute dei fiumi e dei torrenti nei quali scorre sempre meno acqua per il non rispetto del deflusso ecologico stabilito da una legge dello Stato, ma anche per il livello di inquinamento, e per alcuni problemi gestionali, tra cui le semine artificiali di pesci non autoctoni che rischiano di far scomparire le specie locali. L’Arma è a conoscenza delle problematiche dei corsi d’acqua e sta vigilando sulla corretta applicazione delle normative di legge, pur non essendo facile cogliere sul fatto i trasgressori, data anche la vastità della Granda. Un altro tema esaminato è quello delle motoslitte al colle della Maddalena. La quasi totalità degli escursionisti che effettuano gite in motoslitta nell’area del colle della Maddalena provengono dalla Francia, dove la legislazione è più rigida con sanzioni di carattere penale. Stella ha assicurato un’implementazione dei controlli e ha ricordato che i Carabinieri Forestali sono molto sensibili e attivi su questo problema; di recente in area Garessio sono stati sequestrati i mezzi delle persone sorprese ad usarle. Il danno delle motoslitte è legato fondamentalmente alla fauna selvatica, che già vive in condizione di forte stress per la neve e che viene spaventata dal rumore dei motori. Altra questione, gli abbruciamenti dei residui vegetali. La legge non lo consente dal 15 settembre al 15 aprile, salvo deroghe. Eppure è facile vedere anche in pieno inverno il fumo dei fuochi accesi. Su questo i Carabinieri Forestali sono molto attenti e il numero di sanzioni erogate ai trasgressori è elevato. È importante informare che esistono metodi alternativi per lo smaltimento dei residui vegetali, come la trinciatura e il compostaggio, che non comportano emissioni inquinanti e consentono il ritorno delle sostanze organiche al terreno. Tra i tanti argomenti affrontati anche quello sui controlli delle attività estrattive in particolare sulle prescrizioni e norme inerenti il recupero ambientale dei siti al termine dell’attività.

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