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Costituito a Cuneo il Comitato per il No al referendum

31 gennaio 2026

Cuneo

Il 15 gennaio si è costituito anche a Cuneo il Comitato Cuneese per il NO al Referendum che chiamerà cittadine e cittadini a esprimersi sulla riforma della giustizia approvata dal Governo Meloni. Il Comitato, che sarà presentato ufficialmente lunedì 2 febbraio alle 18 nella Sala Cdt di via Largo Barale 1 a Cuneo, è stato promosso dal Comitato Vivere la Costituzione, "Le prossime settimane - dicono i membri del Comitato - saranno decisive per informare il più possibile le persone che saranno chiamate a decidere su un aspetto fondamentale della nostra democrazia: la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza del potere giudiziario dal potere politico, garantendo il principio che tutte le cittadine e tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge e che la giustizia non sia piegata al volere della maggioranza politica di turno".

Il Comitato si prefigge di: - esprimere con fermezza le proprie ragioni di dissenso al prospettato intervento legislativo di separazione delle carriere dei magistrati e di istituzione della Corte Disciplinare su cui è stato chiesto lo specifico referendum confermativo in oggetto; - sostenere la necessità democratica che vengano salvaguardati i delicati equilibri istituzionali così come disciplinati dalla Costituzione vigente e che, in particolare, venga scongiurato il rischio di una intimidatoria interferenza del potere politico/esecutivo sulla funzione giurisdizionale; - fare chiarezza sui reali obiettivi della Riforma Nordio che riguarda i rapporti tra poteri dello Stato e non prevede invece, come si vuol far credere, soluzioni per rendere più efficiente l’amministrazione della giustizia, cosa che richiederebbe maggiori investimenti in mezzi e persone dedicate al funzionamento dei tribunali. - sensibilizzare i cittadini con la proposta di ogni forma di approfondimento delle tematiche toccate dalla consultazione popolare affinché anche la società civile possa vigilare su interventi non sempre rassicuranti in ordine agli equilibri democratici. - sostenere dunque le ragioni del NO al Referendum attraverso l’organizzazione di eventi formativi e informativi aperti al pubblico, che prevedano anche il contraddittorio con la partecipazione di esperti in materia, quali ad esempio giuristi, magistrati e avvocati; - la promozione di momenti di confronto tra le opposte ragioni referendarie nelle classi terminali delle scuole secondarie; - la redazione e divulgazione di materiale informativo a sostegno e spiegazione delle ragioni del NO, da distribuire anche attraverso la predisposizione di banchetti autorizzati su suolo pubblico.

Per informazioni: cuneodiceno@gmail.com.

Cuneo Saviglianese e Valle Po Comitato Vivere la Costituzione comitato per il no al referendum

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