Sono trascorsi dieci mesi dal giorno in cui mugugni e polemiche si erano levati alti quando in molti avevano constatato che il “vespasiano” di piazza Vittorio Veneto, posto ai piedi del campanile della parrocchiale di Santa Maria, da qualche giorno era stato reso inaccessibile (e di conseguenza inutilizzabile) da due lastre metalliche fatte installare dal Comune.
Era il 9 marzo, intorno all’ora di pranzo, e a Paesana si festeggiava la domenica di Carnevale.
In una piazza affollata di grandi e di piccini, trovammo il sindaco Emanuele Vaudano che ci disse come il Comune provvedesse “a ogni fine settimana, a rendere agibile il vespasiano, all’interno del quale qualcuno davvero incivile era solito gettare qualsiasi cosa, sino a intasarlo. Adesso abbiamo deciso di dire basta e ci siamo attivati per rendere agibili a tutti, e nel minor tempo possibile, i servizi igienici dell’ex nido”.
Il primo cittadino mantenne l’impegno, facendo in modo che l’angusto, ed - ai tempi - completamente privo di alcuna areazione, bagno della Pro Loco venisse messo a disposizione di tutti. Ma tutti pensarono che si trattasse di una soluzione tampone.
“Invece - ha fatto notare un nostro lettore - trascorsi dieci mesi, la situazione è assolutamente invariata. Il vespasiano continua ad essere “blindato” (vedi foto) senza che a nessuno sia in questi mesi venuto in mente di intervenire, magari con una soluzione definitiva, con lavori che ne scongiurino intasamenti futuri. Mentre il minuscolo bagno della Pro Loco continua ad essere la panacea del disagio”.
Rimosso da anni il vespasiano “monoposto” di piazzetta Piave, reso inaccessibile quello di piazza Vittorio Veneto e chiusi a chiave i servizi igienici posti sotto l’ala coperta che ospita il mercato delle castagne, a chi ne avesse necessità non resta che chiedere ospitalità in un bar, dove si sentirà moralmente in obbligo di bere perlomeno un caffè.
Si è mai pensato a servizi igienici autopulenti a gettone?
paesi
Sono trascorsi dieci mesi dal giorno in cui mugugni e polemiche si erano levati alti quando in molti avevano constatato che il “vespasiano” di piazza Vittorio Veneto, posto ai piedi del campanile della parrocchiale di Santa Maria, da qualche giorno era stato reso inaccessibile (e di conseguenza inutilizzabile) da due lastre metalliche fatte installare dal Comune.
Era il 9 marzo, intorno all’ora di pranzo, e a Paesana si festeggiava la domenica di Carnevale.
In una piazza affollata di grandi e di piccini, trovammo il sindaco Emanuele Vaudano che ci disse come il Comune provvedesse “a ogni fine settimana, a rendere agibile il vespasiano, all’interno del quale qualcuno davvero incivile era solito gettare qualsiasi cosa, sino a intasarlo. Adesso abbiamo deciso di dire basta e ci siamo attivati per rendere agibili a tutti, e nel minor tempo possibile, i servizi igienici dell’ex nido”.
Il primo cittadino mantenne l’impegno, facendo in modo che l’angusto, ed - ai tempi - completamente privo di alcuna areazione, bagno della Pro Loco venisse messo a disposizione di tutti. Ma tutti pensarono che si trattasse di una soluzione tampone.
“Invece - ha fatto notare un nostro lettore - trascorsi dieci mesi, la situazione è assolutamente invariata. Il vespasiano continua ad essere “blindato” (vedi foto) senza che a nessuno sia in questi mesi venuto in mente di intervenire, magari con una soluzione definitiva, con lavori che ne scongiurino intasamenti futuri. Mentre il minuscolo bagno della Pro Loco continua ad essere la panacea del disagio”.
Rimosso da anni il vespasiano “monoposto” di piazzetta Piave, reso inaccessibile quello di piazza Vittorio Veneto e chiusi a chiave i servizi igienici posti sotto l’ala coperta che ospita il mercato delle castagne, a chi ne avesse necessità non resta che chiedere ospitalità in un bar, dove si sentirà moralmente in obbligo di bere perlomeno un caffè.
Si è mai pensato a servizi igienici autopulenti a gettone?
Paesana è da dieci mesi senza un bagno pubblico
29 dicembre 2025
Cuneo
Sono trascorsi dieci mesi dal giorno in cui mugugni e polemiche si erano levati alti quando in molti avevano constatato che il “vespasiano” di piazza Vittorio Veneto, posto ai piedi del campanile della parrocchiale di Santa Maria, da qualche giorno era stato reso inaccessibile (e di conseguenza inutilizzabile) da due lastre metalliche fatte installare dal Comune.
Era il 9 marzo, intorno all’ora di pranzo, e a Paesana si festeggiava la domenica di Carnevale.
In una piazza affollata di grandi e di piccini, trovammo il sindaco Emanuele Vaudano che ci disse come il Comune provvedesse “a ogni fine settimana, a rendere agibile il vespasiano, all’interno del quale qualcuno davvero incivile era solito gettare qualsiasi cosa, sino a intasarlo. Adesso abbiamo deciso di dire basta e ci siamo attivati per rendere agibili a tutti, e nel minor tempo possibile, i servizi igienici dell’ex nido”.
Il primo cittadino mantenne l’impegno, facendo in modo che l’angusto, ed - ai tempi - completamente privo di alcuna areazione, bagno della Pro Loco venisse messo a disposizione di tutti. Ma tutti pensarono che si trattasse di una soluzione tampone.
“Invece - ha fatto notare un nostro lettore - trascorsi dieci mesi, la situazione è assolutamente invariata. Il vespasiano continua ad essere “blindato” (vedi foto) senza che a nessuno sia in questi mesi venuto in mente di intervenire, magari con una soluzione definitiva, con lavori che ne scongiurino intasamenti futuri. Mentre il minuscolo bagno della Pro Loco continua ad essere la panacea del disagio”.
Rimosso da anni il vespasiano “monoposto” di piazzetta Piave, reso inaccessibile quello di piazza Vittorio Veneto e chiusi a chiave i servizi igienici posti sotto l’ala coperta che ospita il mercato delle castagne, a chi ne avesse necessità non resta che chiedere ospitalità in un bar, dove si sentirà moralmente in obbligo di bere perlomeno un caffè.
Si è mai pensato a servizi igienici autopulenti a gettone?