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cultura

Lele Viola e Guido Giordano per “raccontare” Barnaba

14 dicembre 2025

Cuneo

Barnaba Due menti geniali che non si conoscevano ma che si incontrano, attraverso le pagine de La Guida, per raccontare con parole e disegni una storia, quella di Barnaba “l’apostolo sconosciuto”. Lele Viola e Guido Giordano si ritroveranno per 26 puntate di un racconto lungo che inizia con un prologo sull’edizione di oggi (gioveì 11 dicembre 2025, ndr) e continuerà, capitolo dopo capitolo, per altrettanti numeri de La Guida. Lele Viola, firma che i lettori de La Guida conoscono, professore di estimo in pensione, amante e studioso della montagna ma anche appassionato lettore dei Vangeli, autore di diversi libri che prendono spunto dalle Sacre Scritture ma poi evolvono in racconti fantastici, dove il rispetto per la natura e l’ambiente sono una delle note principali del suo scrivere, aveva messo da parte un suo racconto proprio ispirato a Barnaba, uno dei protagonisti silenziosi degli Atti degli apostoli dell’evangelista Luca, un personaggio fondamentale per le prime comunità cristiane. E così prendendo spunto dal libro del Nuovo Testamento, Lele Viola ci conduce in un racconto fantastico dove non possono mancare le montagne, i boschi, i campi, le castagne e tanti riferimenti a quel mondo che l’autore ama profondamente che è il suo territorio e la sua casa. E lo fa alla sua maniera unica. Scrive nella presentazione del sito dove raccoglie i suoi libri: “La scrittura è per me uno spazio di libertà e di piacere, non ho mai voluto trasformarla in un lavoro o in una fonte di reddito. Anche per questo, nonostante la decina di libri e il centinaio di articoli, non sono scrittore e neppure giornalista. Scrivere è una cosa che mi capita, non sono in grado di farlo se non “mi viene”. Quando mi capita, però, mi rende felice, come poche altre cose”. E noi lettori condividiamo questa felicità. Quando la proposta di Lele Viola è arrivata sulla mia scrivania ho subito pensato a un altro personaggio cuneese che dice “sono felice quando ho la matita in mano”. Guido Giordano vive a Torino da tanto tempo, ma appena può torna a Cuneo o meglio a Roccavione. Architetto, ha dedicato la sua vita al disegno, alla grafica, alla scultura, all’illustrazione, al design, all’arte applicata e alla legatoria moderna. Attratto dal segno e lo ha tradotto in codici in continua espansione ed evoluzione utilizzando diversi materiali come carta, ottone, bronzo, ceramica, gomma e vetro. Tante sono le sue opere a Cuneo e provincia, spesso nelle chiese e cimiteri. Ha disegnato praticamente tutto, dalle strade di Torino ai portici di Cuneo, dai versi poetici di Apollinaire all’ultima sua fatica, il Pinocchio di Collodi, un libro unico intitolato “Pinocchio - Il Naso assoluto”. Chi meglio di Guido Giordano poteva rendere in qualche modo visibile il racconto di Lele Viola? Un racconto di un uomo che sogna, che si perde in montagna e incontra un vecchio di duemila anni, affidato alla penna ad inchiostro con pennino flessibile nelle mani virtuose, visionarie e piene di citazioni artistiche che rendono unico questo racconto a puntate.  

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