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Bando Neve, Cirio: “Investiamo sulla montagna, primo prodotto turistico del territorio”

03 dicembre 2025

Cuneo

La Regione Piemonte ha presentato i progetti finanziati attraverso il Bando Neve, lo strumento che, per entità e ambizione, rappresenta un intervento significativo sostegno del comparto sciistico piemontese. Un’iniziativa che segna l’avvio di una nuova fase per l’intero sistema neve regionale, in cui innovazione tecnologica, sicurezza degli impianti e sostenibilità ambientale diventano assi portanti di una strategia che guarda al futuro delle vallate alpine. La presentazione, al Grattacielo Piemonte, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell'assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve Marco Gallo, l'assessore al Turismo Paolo Bongioanni, e gli assessori Enrico Bussalino e Gian Luca Vignale. Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni locali e degli enti beneficiari del bando. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: «Con il Bando Neve la Regione Piemonte investe sulla montagna che è il primo prodotto turistico del territorio nel corso di tutto l’anno, dallo sci al turismo estivo e alla mobilità dolce. L’intervento mette in campo oltre 50 milioni di euro che, sommati ai 20 milioni già stanziati per le montagne che hanno ospitato le Universiadi e ai cofinanziamenti, raggiunge 100 milioni complessivi per impianti di risalita, stazioni sciistiche e sistema neve. Risorse destinate ai Comuni per rendere il comparto sempre più moderno, efficiente e sicuro. L’investimento ha anche un valore strategico per tenere il passo con Lombardia e Veneto e guarda con decisione al futuro anche in vista della nostra candidatura per le Olimpiadi Invernali del 2030 nelle Alpi francesi che rappresenta per noi l’occasione per riportare il Piemonte nel circuito olimpico e proiettare le nostre montagne ancora di più in una dimensione internazionale». L’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve, Marco Gallo, ha illustrato il percorso che ha portato alla selezione dei progetti: «I risultati di questo bando dimostrano che il Piemonte ha scelto di investire con responsabilità e visione. Abbiamo sostenuto interventi che mettono al centro sicurezza, efficienza energetica e qualità dei servizi. Ma soprattutto abbiamo scelto di investire su una montagna viva tutto l’anno: capace di attrarre, di offrire lavoro, di generare economia e turismo. Da oggi il sistema neve piemontese ha una traiettoria chiara e concreta di sviluppo». L'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni: «È un grande bando, frutto di uno straordinario lavoro svolto dagli uffici regionali insieme ai territori per offrire stazioni sciistiche eccellenti, che facciano tornare a casa il turista con il sorriso e la voglia di raccontare la propria esperienza, poiché il passaparola è sempre lo strumento più efficace. È un bando che genera investimenti sulla qualità degli impianti e soprattutto sull’innevamento, in un segmento dove ogni euro speso dal turista sciatore nelle nostre stazioni ne genera 7 nell’indotto. Gli ultimi dati dei movimenti turistici sono incoraggianti. Le presenze crescono dell’8%, e per la prima volta i turisti internazionali superano gli italiani. Quest’anno inauguriamo la stagione l’8 dicembre con pieno innevamento naturale, e per un mese, dal 14 dicembre al 14 gennaio, promuoveremo il Piemonte bianco con un’imponente campagna di comunicazione nazionale sulle reti Rai e Mediaset. Dobbiamo diversificare sempre di più e guardare con coraggio ai nuovi mercati. Per supportare tutto questo impegno abbiamo anche riattivato la Legge 18 che sostiene l’offerta ricettiva: a fine anno avremo la graduatoria degli interventi». Il bando, con una dotazione totale di 50 milioni di euro, ha destinato il 95% delle risorse allo sci di discesa e il 5% allo sci di fondo, valorizzando la diversità dei territori e sostenendo Comuni, Unioni montane e Province nella realizzazione di interventi fondamentali per la competitività dei comprensori. In totale sono state presentate 50 domande, di cui 40 relative allo sci di discesa e 10 dedicate allo sci di fondo, andando a finanziare complessivamente 41 enti: un dato che conferma sia la vivacità progettuale dei territori sia la volontà degli enti locali di investire in modo mirato sulla modernizzazione delle proprie infrastrutture. Particolarmente significativo è l’investimento dedicato allo sci di fondo, un settore spesso fondamentale per molte comunità alpine: grazie a queste risorse, le piste da fondo potranno contare su infrastrutture moderne, sicure e più resilienti ai cambiamenti climatici, aprendo nuove opportunità per un turismo sostenibile e di qualità. https://youtu.be/T9nX5dh230w

Gli interventi nella “Granda”

Nel Cuneese, il Bando Neve attiva una delle più significative concentrazioni di investimenti dell’intero Piemonte, a conferma del ruolo centrale che questo territorio ricopre nel panorama sciistico alpino. Le risorse finanziano 19 interventi per oltre 27,8 milioni che interessano i grandi comprensori del Monregalese e del Cuneese – come Limone Piemonte e Mondolè Ski – insieme alle stazioni di discesa e di fondo delle valli Tanaro, Maudagna, Stura, Gesso, Vermenagna e Pesio, fino ai territori d’alta quota delle valli Varaita, Po e Infernotto. Gli interventi programmati riguardano la modernizzazione degli impianti di risalita, l’ampliamento e l’efficientamento degli impianti di innevamento programmato, la sostituzione di funi e componenti strutturali critiche, il miglioramento della sicurezza delle piste, oltre all’acquisto di mezzi battipista di nuova generazione e a opere funzionali alla fruizione turistica invernale ed estiva. Si tratta di un insieme di progettualità che rafforza il Cuneese come uno dei Poli neve più estesi, diversificati e riconosciuti dell’arco alpino: un territorio che grazie a questo intervento potrà contare su infrastrutture più moderne e sostenibili, pronte a rispondere alle sfide climatiche e a intercettare un turismo sempre più internazionale. Nel dettaglio: Mondolé Ski - riqualificazione comprensorio (contributo assegnato: 12 milioni) Roburent - interventi sugli sport montani (contributo assegnato: 1 milione) Viola - ristrutturazione del trasporto a fune contributo assegnato: 1 milione) Roccaforte Mondovì - revisione cabinovia Valle Asili-Colle Pigna-Stazione Lurisia (contributo assegnato: 1 milione) Entraque - efficientemente dell'innevamento programmato e revisione seggiovia (contributo assegnato: 850mila euro) Garessio - progetto di riqualificazione turistica della stazione (contributo assegnato: 862.400 euro) Bagnolo Piemonte - progetto di implementazione e diversificazione dell'offerta turistica di Rucas (contributo assegnato: 717.703,17 euro) Pontechianale - riqualificazione ed efficentamento della stazione di Pontechianale (contributo assegnato: 813.109,87) Sampeyre - realizzazione impianto innevamento programmato (contributo assegnato: 1 milione) Limone Piemonte - revisione generale cabinovia Bottero e revisione generale della seggiovia (contributo assegnato: 2.237.186,53 milione) Argentera - ampliamento impianto innevamento e ispezione della sciovia Marmotta e acquisto battipista (contributo assegnato: 1 milione) Limone Piemonte - ampliamento impianto innevamento e nuovo tappeto sciatori (contributo assegnato: 647.801,51 euro) Provincia di Cuneo - revisione generale della seggiovia biposto Roburent (contributo assegnato: 999.450) Crissolo - acquisizione impianti e progetto di diversificazione dell'offerta del comprensorio sciistico (contributo assegnato: 1 milione) Paesana - progetto di sostituzione sciovia Fontanone e opere connesse (contributo assegnato: 973.687,32) Per assicurare uniformità e trasparenza nell’intero iter amministrativo, la Regione Piemonte si è avvalsa del supporto operativo di Finpiemonte, che ha seguito la fase istruttoria, l’analisi delle domande e l’accompagnamento degli enti beneficiari. Il cronoprogramma del bando prevede che tutte le opere finanziate vengano completate entro giugno 2030.

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