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“I presepi per me rappresentano il vero senso della Famiglia, ed è per questo che ho voluto rappresentarli usando vari materiali. Per me, veder uscire da un semplice ciocco di legno quel qualcosa che si “nascondeva” al suo interno è come assistere ad un fenomeno, qualcosa che sa di prodigio”.
Carlo Centanni inaugura giovedì 4 dicembre, alle 21 nella sala consiliare del Palazzo comunale della sua Revello, la “personale” intitolata “Tra Sacralità e Spiritualità”, con sottotitolo “Un vero e proprio viaggio nel mondo dei Presepi e dei Pellegrini”. Una mostra di sculture ma non solo, perché Centanni è sì un vero appassionato di scultura, ma anche uno scrittore e un viaggiatore sempre in bilico tra spiritualità e avventura. Nel legno, e in altri materiali, sono rappresentate alcune sue visioni sacre diventate realtà artistiche, opere che gli hanno regalato, e che ci regalano, vere emozioni. La sua crescita, personale e spirituale, si è manifestata nel corso degli anni, per ben sette volte, per sette vie differenti, percorrendo il “Cammino di Santiago”, sia a piedi sia in bicicletta, da solo, con amici o con la famiglia, senza farsi mancare anche la “Via Francigena”, alcuni trekking sulle montagne Himalayane, un viaggio equo-solidale nell’Africa rurale e numerosi viaggi in quasi tutti i continenti.
All’inaugurazione, oltre a presentare la mostra, Carlo, stimolato dal giornalista Doriano Mandrile, racconterà di come ha scoperto la scultura e la scrittura, dei suoi quattro libri e di quando, il 19 di agosto del 1993, una frana sul Monviso fermò momentaneamente la sua vita e la sua voglia di montagna e di avventura. Come da titolo del suo primo libro, “Una lezione di vita: perché non vale mai la pena di mollare”.
La mostra si tiene in collaborazione con il Comune di Revello.
Revello, opere di Carlo Centanni in mostra
01 dicembre 2025
Cuneo