Scuole, ok della Regione all’accorpamento di Revello e Sanfront
28 novembre 2025
Cuneo
La sesta Commissione della Regione Piemonte ha espresso ieri (giovedì 27 novembre) a maggioranza un parere preventivo favorevole alla proposta di deliberazione che mira a integrare il Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/27. Il documento è stato presentato dalla vicepresidente Elena Chiorino e completa i 15 accorpamenti necessari per raggiungere l’obiettivo ministeriale del Pnrr. Poiché l’anno scolastico 2026-2027 era l'ultimo anno utile per il rispetto degli obiettivi assegnati la Regione aveva ottenuto dal Ministero all’Istruzione un differimento temporale di un mese, che scade il 30 novembre, per poter costituire una Commissione tecnica mista Regione-Ufficio scolastico regionale che ha preso in esame le 7 proposte non finalizzate dalla Città metropolitana di Torino e le 2 non finalizzate dalla Provincia di Cuneo. Le 2 proposte di intervento per la provincia di Cuneo prevedono, la soppressione dell’Istituto Comprensivo “Revello”, con sede a Revello, e dell’Istituto comprensivo di “Sanfront Paesana”, con sede a Sanfront, e la loro unificazione in un nuovo Istituto comprensivo con sede a Sanfront e la soppressione dell’Istituto comprensivo “Cesare Pavese”, con sede a Santo Stefano Belbo, e dell’Istituto comprensivo “Beppe Fenoglio”, con sede a Neive e la loro unificazione con l’istituzione di un nuovo Istituto comprensivo con sede a Neive in quanto Istituto comprensivo con il maggior numero di alunni. “Con questo atto – ha affermato polemicamente Elena Chiorino – la Regione ha ritenuto di assumersi la responsabilità di una decisione che né la Città metropolitana di Torino né la provincia di Cuneo hanno ritenuto di assumersi. Tengo a sottolineare che la riorganizzazione riguarda le sedi dei dirigenti scolastici, ovvero i presidi, e che per gli studenti e per le loro famiglie non cambierà nulla, dal momento che non si prevedono chiusure di Istituti e le segreterie sono garantite rispetto ai Comuni in cui le scuole hanno sede”.