Cordoglio nel cuneese per la scomparsa di Alberto Bertone, 59 anni. Nato a Moncalieri nel 1966, era amministratore delegato di Acqua Sant’Anna Spa, Bertone è morto questa notte dopo mesi di lotta contro una malattia.
Laureato in Scienze politiche ad indirizzo economico e con un Master al Politecnico di Milano, aveva avviato nel 1996 l'industria delle acque minerali da giovanissimo dopo un'esperienza nel mondo edile con l'azienda fondata dal padre Giuseppe Bertone. Inserito nel 2020 tra i 10 top manager di BusinessPerson of the Year nella categoria Food stilata dal magazine Fortune, era stato consigliere superiore della Banca d'Italia e consigliere della Fondazione Crt. Oggi l'azienda, leader del settore, è la terza realtà imprenditoriale del Piemonte con oltre duecento dipendenti e un fatturato medio di 320 milioni di euro.
Nel 2016 aveva perso la moglie, Roberta Ruffino, 40 anni, stroncata da un improvviso malore a sette mesi dalla nascita della figlia. Nel 2008, in un incidente stradale vicino a Marene, era deceduto il padre. Lascia i due figli Filippo (20 anni) e Camilla (10 anni), la mamma Angela Occelli, il fratello Fabrizio.
"È con immenso dolore che ho appreso della scomparsa di Alberto Bertone, patron di Acqua Sant'Anna - scrive l'onorevole Monica Ciaburro, sindaca di Argentera -. Imprenditore illuminato al quale la vita non ha certo fatto sconti. Carattere forte, deciso e determinato ma sempre attento al suo lavoro, ai suoi collaboratori e al suo territorio che amava profondamente. Ha fatto molto per le nostre vallate e noi gliene saremo sempre grati. Mi stringo commossa alla famiglia e ne condivido con rispetto il dolore".
"Ho conosciuto Alberto Bertone nel 1995 quando aveva solo 29 anni ed il padre, Giuseppe, gli affidò totalmente la responsabilità della gestione da parte della famiglia che nel frattempo era diventata socia della maggioranza dell'allora società Gulli90 - ricorda Angelo Giverso, vicesindaco di Vinadio -. Forte il suo attaccamento al nostro territorio, attorno al lago del Forte sono piantumati gli alberi dedicati ai suoi due figli, Filippo e Camilla".