“Le Aree Interne ha prodotto risultati concreti per le nostre vallate”
07 novembre 2025
Cuneo
Nonostate il dietrofront della Regione, non si placa la polemica sulla possibile esclusione delle Valli Grana e Maira dalla Strategia Aree Interne. Oggi, il gruppo consiliare "La Nostra Provincia" ha depositato in consiglio provinciale un ordine del giorno dedicato alla valorizzazione e continuità delle esperienze delle Aree Interne piemontesi, con l’obiettivo di difendere e proseguire il lavoro positivo svolto nei territori montani e rurali della Granda. "L’iniziativa - scrivono in una nota ufficiale i consiglieri Davide Sannazzaro, Stefania D'Ulisse, Loris Emanuel, Alberto Gatto -, nasce dalla preoccupazione per la decisione della Regione Piemonte di non riconfermare le quattro aree pilota — Valli Maira e Grana, Valli di Lanzo, Valli dell’Ossola e Valle Bormida — nella nuova programmazione 2021-2027 della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), sostituendole con due nuove aree (“Valsesia” e “Terre del Giarolo”)". Nel testo, il gruppo sottolinea "come questa scelta, pur formalmente legittima, rischi di interrompere percorsi virtuosi di collaborazione tra enti locali e di disperdere le competenze costruite negli anni grazie a oltre cento progetti già realizzati nei settori della scuola, della sanità, della mobilità e dello sviluppo locale". Con l’ordine del giorno, il consiglio provinciale viene invitato a rappresentare in sede regionale e nazionale la necessità di garantire la prosecuzione e valorizzazione dei progetti avviati; chiedere alla Regione Piemonte di mantenere un sostegno tecnico e finanziario alle quattro aree precedentemente riconosciute; promuovere un confronto costruttivo con le Unioni montane e i Comuni interessati per dare continuità alle esperienze positive già maturate. “La Strategia delle Aree Interne ha prodotto risultati concreti per le nostre vallate - spiegano i consiglieri di La Nostra Provincia -. È fondamentale non disperdere questo patrimonio di idee, progetti e collaborazione tra territori. Con questo ordine del giorno chiediamo alla Provincia di farsi portavoce di una posizione unitaria e costruttiva, nell’interesse delle comunità locali”.