I 90 anni dell’Oratorio Don Bosco di Cuneo, una festa di famiglia
29 settembre 2025
Cuneo
https://youtu.be/afuM7XRoiyA
https://youtu.be/T1cDkTfA5_Q
Una domenica di festa quella di ieri, 28 settembre, per i 90 anni all'Oratorio Salesiano di Cuneo. Una festa iniziata la sera prima con il concerto dei Reale in chiesa e continuata per tutta la domenica. La messa celebrata dal vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Stefano Martoglio, salesiano piemontese, "mezzo cuneese" ha ricordato lui nell'omelia, ha aperto la giornata continuata con l'inaugurazione delle cinque campane donate alla casa cuneese e installate sopra la cappella feriale verso il cortile dell'oratorio. Don Stefano Martoglio ha ricordato commentato il Vangelo: "Ogni giorno ci sono guerre nuove ma non nel nostro raggio d'azione, ci sono i poveri tanti poveri ma nella nostra Cuneo poco, è un posto dei migliori in cui vivere. Il Signore ti dice guarda oltre le tue sicurezze, oltre la tua città. oltre la tua comunità e il tuo oratorio. Ogni dono che hai è una responsabilità".
La festa è continuata con il pranzo insieme sotto i porticati, i giochi e la sfilata in città guidati dagli sbandieratori di Fossano, per ricordare la grande sfilata dell'inizio, ovvero di quel 20 ottobre 1935 quando oltre 20 mia, cuneesi accompagnavano la stata di don Bosco dal Convitto Civico di via Cacciatori delle Alpi dove i salesiani erano arrivati nel 1928 al nuovo oratorio a Torre Bonada, dove è oggi, ma dove un tempo cerano solo campi, intorno alla stazione nuova, allo Stadio Paschiero e poco altro. Una storia straordinaria di 90 anni di presenza significativa di un oratorio sempre aperto, dove sono cresciute decine e decine di vocazioni, dove si è formata una parte della classe dirigente della città, dove si è fatto cultura, dove sono cresciute migliaia di famiglie, e formati giovani e ragazzi che hanno imparato ad amare Don Bosco. Una festa che si è conclusa appunto con la sfilata (con una momentanea sovrapposizione con i manifestanti per la Palestina libera in corso Nizza), che ha portato Duomo un bronzo di Don Bosco offerto alla Chiesa cuneese per sancire il legame tra Cuneo e il Santo dei giovani. Don Bosco aveva tanti amici a Cuneo, già quando era in vita, il vescovo di Cuneo Clemente Manzini, era suo confessore e direttore spirituale e fedele amico. Ad accoglierlo sul sagrato la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e poi il vescovo monsignor Piero Delbosco.
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