Per chi ama passeggiare o correre all’aria aperta è possibile immergersi nella collina saluzzese con un semplice percorso ad anello di 5 km, caratterizzato da alcuni tratti in decisa pendenza: nel complesso, il dislivello in salita è di 250 metri. Partendo da piazza Castello, si imbocca via San Bernardino lasciandosi a destra la facciata della Castiglia, fino a raggiungere l’antico convento. Il complesso, arricchito anche da una chiesa di epoca seicentesca, è ricco di storia: edificato nel 1471 per volere del marchese Ludovico I, che ne pose personalmente la prima pietra, venne dapprima utilizzato come quartier generale dal duca di Savoia Carlo I per l’assedio di Saluzzo, e in seguito fu dato alle fiamme nel 1529 durante una contesa dinastica, per poi venire ricostruito da Margherita di Foix.
L’impianto architettonico attuale è però frutto di un progetto settecentesco dell’architetto Pietro Poncino da Lugano. La strada prosegue fino a raggiungere la cappella di San Grato e l’ingresso di Villa Belvedere Radicati, per poi incontrare il sentiero che, a sinistra, conduce alla fontana di Santa Caterina. Pochi metri dopo si svolta a destra per intraprendere il tratto più ripido dell’itinerario, rappresentato da via Creusa, che si arrampica sulla collina costeggiando le tenute di varie ville signorili. In seguito la pendenza diminuisce e si possono ammirare le tipiche coltivazioni di frutta. Dopo alcuni tornanti si incontra l’intersezione con via San Lorenzo, ben riconoscibile dalla presenza di un piccolo pilone votivo: in quel punto si svolta a destra, e si prosegue fino a raggiungere la sede della Comunità Cenacolo, da dove si può godere di una vista panoramica sulla Valle Po e sul Monviso. Proseguendo sulla strada si raggiunge la cappella di San Lorenzo, che rappresenta una delle testimonianze superstiti della Saluzzo medievale: secondo alcune fonti, la chiesa sarebbe già esistita intorno all’anno Mille, e sarebbe stato il primo edificio religioso eretto al servizio del castello di Salucia, poi rimpiazzato dalla costruzione della Castiglia. Malgrado la sua struttura architettonica si sia più volte trasformata nel tempo, resta ancora intatto l’antico portale dell’11º secolo, sormontato da una tipica lunetta romanica in pietra. Superata la cappella, via San Lorenzo prosegue dritta in discesa a tornare al punto di partenza, in piazza Castello.