Da 15 settembre la comunità Salesiana di Cuneo accoglie don Corrado Ribero. “Lo accogliamo con grande gratitudine e amicizia – si legge nel benvenuto pubblicato sul sito della comunità di Cuneo – certi che il suo ministero nella nostra casa porterà benedizione e gioia per tutti noi.
Ecco alcune parole che ci ha fatto pervenire prima del suo arrivo: Mi chiamo Corrado Ribero e sono salesiano e prete. Dal 15 settembre sarò a Cuneo per mettermi a servizio della comunità parrocchiale-oratoriana, i “Sale” come si dice in gergo. Non nascondo la mia emozione nel poter venire a vivere la mia vocazione in una realtà che conosco molto bene. Sono infatti nato e cresciuto ai Sale, battezzato nell’attuale cappella dell’oratorio, allora chiesa parrocchiale nel lontano marzo 1972.
Ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza qui a Cuneo dove ho scoperto di poter spendere tutta la mia vita tra i “figli di Don Bosco”. Ritorno “a casa” (come Don Bosco voleva si chiamassero le sue opere) dopo 32 anni di girovagare tra Comunità Salesiane del Piemonte non con senza un sentimento di malinconia, ma anche di voglia di scoprire come sono cambiati i SALE a Cuneo.
Quando ero ragazzo ero soprannominato in oratorio “RIBE” accorciando il mio cognome, ora sono semplicemente don Corrado, così preferisco essere chiamato, quando, per qualsiasi necessità avrete bisogno di me. Certo il primo periodo di permanenza non sarà facile, sia perché lascio tante amicizie fatte nella comunità che saluto (Lombriasco), sia perché dovrò conoscere tante persone nuove (che siete voi) delle quali mi impegnerò fin da subito ad imparare e memorizzare il vostro nome.
In questi 32 anni di assenza da Cuneo di nomi ne ho imparati tanti, ognuno dei quali corrispondeva ad una persona (anime da salvare come ci insegna Don Bosco): porto tutti nel mio cuore e nelle mie preghiere, cosa che assicuro anche per voi cuneesi (anch’io lo sono), fin d’ora. Avremo modo di conoscerci personalmente, per adesso: “Grazie per la vostra accoglienza”.