Non tutti conoscono il piccolo comune di Cervasca, diviso in cinque frazioni e qualcuno potrebbe chiedersi che cosa possa esserci di turistico in un paese a pochi chilometri da Cuneo. Eppure il Comune ha appena avviato la pratica per inserirsi nel servizio di comunicazioni dell’Atl cuneese, soprattutto per valorizzare la fiera dei Pisacan e della Cervaschina che si tiene ogni anno la seconda settimana di ottobre, e conta ormai una storia lunga oltre 40 anni. È proprio in virtù di questo importante traguardo che la fiera sarà inserita nelle fiere storiche. Ogni anno la sagra dei Pisacan, i funghi meno nobili rispetto ai porcini, ripropone la mostra micologica che conta sempre un numero molto elevato di specie, a seconda della produttività del territorio, ma soprattutto grazie all’impegno dei micologi nella ricerca e nella raccolta di tanto materiale fungino, sia esso di specie commestibili, non commestibili o addirittura velenose o mortali.
L’altra protagonista della fiera è la castagna tipica delle colline cervaschesi, la “Cervaschina” anche detta “tempuriva” perché tra le prime a maturare. La castanicoltura da molto tempo caratterizza le colline cervaschesi; dopo un periodo in cui si è temuto per l’abbandono dei boschi e della produzione di castagne, recentemente è aumentato il numero delle aziende agricole che sono tornate a considerare la produzione di castagne parte importante della propria attività. Nella giornata della fiera la via centrale di Cervasca si riempie di bancarelle per la vendita di oggetti tradizionali e artigianali.