cuneo

La traslazione della salma di Galimberti al Santuario degli Angeli

24 agosto 2025

Cuneo

La mattina di domenica 2 settembre 1945 si svolse la solenne traslazione della salma di Duccio Galimberti dal cimitero urbano alla Cappella funeraria della famiglia Galimberti nel Santuario della Madonna degli Angeli, con la partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri Ferruccio Parri e numerose Autorità, delegazioni dei Comitati di Liberazione Nazionale (CLN) e rappresentanze del Corpo Volontari della Libertà (CVL). In preparazione di questo avvenimento, il 1° settembre il Sindaco Ettore Rosa si rivolse ai “Cittadini” dicendo loro: “Nel dicembre scorso (1944) cadeva sui confini del nostro Comune Tancredi Galimberti (Duccio) concludendo in un supremo gesto di eroismo la sua nobile vita. Oggi ne veneriamo la memoria stringendoci ai suoi compagni di lotta, primo fra essi Ferruccio Parri, Presidente del Consiglio dei Ministri, che nel gesto di fraterno omaggio al Compagno caduto onora con la sua presenza la nostra Città. Noi iscriviamo il nome di Tancredi Galimberti in testa alla schiera degli Eroi della nostra terra. Il primo grido e il primo concreto gesto di riscossa - per la sua generosa prontezza - sono partiti di qui il 25 luglio 1943 dal balcone della sua casa, come di qui era mosso nella primavera del 1859 Giuseppe Garibaldi alla liberazione d’Italia in mano agli austriaci dopo la rotta di Novara. Cittadini! Onoriamo Tancredi Galimberti, inchiniamoci sulla Sua sepoltura, conserviamo la Sua memoria sempre nei cuori”. Il legame di Duccio Galimberti con la Cappella di famiglia Per questa traslazione, il settimanale La Guida ricordò un aspetto particolare della religiosità di Duccio Galimberti: “Così Duccio ritornava a riposare in quella chiesetta che ogni giorno, dopo la morte dei genitori (la madre nel 1936, il padre nel 1939), l’aveva visto venire a sciogliere sul sepolcreto di famiglia l’omaggio filiale della preghiera. Ora i cuneesi, e non essi soltanto, verranno al glorioso sepolcro di colui che vivendo avrebbe certo compiuto grandi cose per la Patria, e morto continua a servirla, forse con non minor efficacia, coll’esempio del suo sacrificio”. Cuneo vanta “un passato artistico glorioso” In occasione del Congresso Provinciale, il Partito d’Azione di Cuneo organizzò per domenica 2 settembre, ore 21, al Teatro Toselli, la “Serata della Lirica. Eccezionali interpreti dell’EIAR di Torino” eseguirono celebri arie d’opera, accompagnati al pianoforte dalla concertista Ileana De Silvye, che eseguì anche alcuni brani per pianoforte solo. Lo spettacolo, curato da Petr York, fu presentato da Beppe Bertone. L’EIAR era l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, antenato della RAI, che aveva la sede legale a Roma mentre la direzione generale era a Torino, in Via Arsenale 21. La recensione pubblicata da La Guida diceva: “Presentati opportunamente e con brio da Beppe Bertone, i singoli cantanti, di spiccate qualità canore, svolsero i vari brani con calore, buona interpretazione e chiara dizione. Precisa e delicata accompagnatrice al pianoforte è stata la signora De Silvye, ottenendo una fusione perfetta coi singoli cantanti”. Il concerto al Teatro Toselli fu l’occasione per ricordare che “Cuneo vanta un passato artistico glorioso. Chi non ricorda la buone esibizioni bandistiche sulle pubbliche piazze, gli spettacoli teatrali, i concerti classici della Società Amici della Musica? Oggi purtroppo non ne rimane che il ricordo”. Foto di Teresa Maineri
Cuneo Duccio Galimberti Santuario degli Angeli Manifesti 1945 traslazione della salma