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Domenica 30 marzo 2025

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Riapre alle visite guidate la grotta di Rio Martino

All'interno svernano almeno 225 esemplari di pipistrelli, appartenenti a diverse specie

Crissolo

La Guida - Riapre alle visite guidate la grotta di Rio Martino
Da martedì 1º aprile la grotta di Rio Martino, nel Comune di Crissolo, una delle più importanti del Piemonte, riapre alle visite turistiche accompagnate. Sorge a 1.530 metri di quota, sulle pendici della Rocca Granè, ed è immersa nell’area Sic (sito di interesse comunitario) del versante destro del fiume Po.
La quota di partecipazione all’escursione e alla visita speleologica con accompagnatore qualificato è soggetta a un costo di 20 euro a persona, da un minimo di 5 fino a 10 partecipanti; in caso di gruppi di più di dieci persone il costo pro capite per l’ingresso è di 15 euro; fino a 18 anni di età il costo è di 15 euro se accompagnati da due adulti paganti. La tariffa comprende l’affitto di caschi da speleologia e torce frontali, forniti alla partenza. È obbligatoria la prenotazione ai seguenti recapiti: 375.7851537 (anche whatsapp) – Monviso Tourism oppure via mail scrivendo a monvisotourism@gmail.com.
Nei giorni scorsi, un biologo del Parco del Monviso e due esperti chirotterologi hanno effettuato il censimento annuale della colonia di pipistrelli svernante nella grotta di Rio Martino: le rilevazioni confermano la presenza in grotta di almeno 225 esemplari, appartenenti a diverse specie.
I rilevamenti, effettuati a inizio febbraio, hanno evidenziato una presenza significativa di 184 esemplari di Barbastella barbastellus, che rendono la grotta della valle Po il sito dove si raduna la più ampia colonia svernante di questa specie in Italia.
Presenti anche, seppure in numero decisamente minore, altre specie di pipistrelli: sono stati osservati 23 vespertili smarginati (Myotis emarginatus), 7 vespertili maggiori (Myotis myotis), 4 miniotteri comuni (Miniopterus schreibersii), 3 vespertili di Blyth (Myotis blythii), 3 ferri di cavallo minori (Rhinolophus hipposideros) e un vespertilio di Daubenton (Myotis daubentonii).
Il numero di barbastelli registrato quest’anno denota un notevole incremento di esemplari svernanti in grotta rispetto all’anno precedente, un dato probabilmente favorito dalle temperature invernali più rigide di quest’anno. I barbastelli, che trascorrono il periodo estivo in ambiente forestale, prediligono le condizioni climatiche fredde per l’ibernazione: per questa ragione durante il monitoraggio li si incontra prevalentemente nella zona iniziale della grotta.
Le altre specie tendono invece a posizionarsi nelle zone più profonde della cavità, dove la temperatura si mantiene più costante e leggermente superiore. Di particolare rilevanza scientifica è la presenza del miniottero comune, una specie termofila abbondante nelle regioni mediterranee, la cui popolazione è qui progressivamente aumentata negli ultimi anni passando da singoli individui agli attuali quattro esemplari: ciò potrebbe rappresentare un ulteriore esempio di come cambino le abitudini degli animali alla ricerca di un adattamento al progressivo cambiamento climatico.
Oggi, la grotta di Rio Martino rappresenta il sito di ibernazione a più alta quota per questa specie in Italia. Per garantire la tutela di questa eccezionale colonia, la grotta, aperta alle visite del pubblico per sette mesi all’anno con l’accompagnamento di guide specializzate, viene chiusa dal 1° novembre al 31 marzo.

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