cuneo
Generazione Z, inclusivi ma anche fortemente individualisti
25 gennaio 2025
Cuneo
Ne fanno parte i giovani nati tra la metà degli anni ‘90 e i primi anni 2010. È la prima generazione a crescere in un mondo in continua evoluzione. Le loro caratteristiche digitali, il desiderio di autenticità e la passione per il cambiamento sociale stanno trasformando la cultura e il modo in cui vediamo il mondo. Una delle sfide è la frizione tra il loro interesse per diversità e inclusività da un lato e il forte individualismo dall’altra. Tendono ad esser più consapevoli, rispetto agli adulti, che esistono e sono sempre esistiti modi di pensare e di vivere alternativi, sia nella propria che nelle altre culture.
Rifuggono dall’idea che altri modi di vivere e di pensare siano diversità da correggere. Tuttavia stanno ancora facendo i conti con l’individualismo competitivo e separativo della società in cui sono cresciuti, che è il mondo del singolo, che deve saper combattere da solo per possedere qualcosa e diventare qualcuno, spinto in avanti da un perenne senso di mancanza. Sono attenti all’ambiente perché si sentono in relazione con l’ecosistema, con una più chiara consapevolezza dell’insieme delle relazioni tra ciò che esiste, come se a loro fosse più chiaro che non è possibile pensare l’uomo separato dal contesto in cui co-evolve. Da un lato sentono una forte spinta a pensarsi come un insieme di legami che li costituiscono, dall’altro sentono in modo sofferto il peso del modello sociale, in crisi ma ancora presente, in cui l’individuo è stato indotto a considerare i legami come opzionali, subordinati all’ esercizio della sua volontà e dell’utilità che se ne può trarre. Il disagio che manifestano è legato alla loro posizione all’interno di quest’epoca, che spinge, in mezzo a forti resistenze, verso un cambiamento di paradigma. “Il problema non siete voi” scrivono Benasayag e Cohen nel saggio “L’epoca dell’intranquillità”(2024), ma quegli adulti che rifiutano di vedere il caos per evitare il malessere e il disagio. Il problema sono coloro che cercano di orientarvi verso ‘il giusto percorso’ o di farvi ‘divertire’ e distrarre, disperdendo la potenza che si manifesta nel vostro malessere”.