Borgo San Dalmazzo – Sull’intervento realizzato nell’area verde di Largo Battaglione Alpini, con il taglio di 6 alberi, riceviamo e pubblichiamo la riflessione dell’ex sindaco di Borgo San Dalmazzo, Marco Borgogno.
“Ritengo doveroso ringraziare i molti borgarini che hanno manifestato condivisione alla mia arrabbiatura nel vedere lo scempio praticato con il taglio degli alberi in Largo Battaglione Alpini, segnalandomi inoltre altri abbattimenti consistenti; il più cospicuo dopo gli ippocastani di Monserrato, pare essere all’interno delle mura dell’ex Caserma Mario Fiore. Se ne intravede traccia anche passando sulla nazionale. Pare proprio che l’Amministrazione municipale abbia fatto un vero e proprio piano di disboscamento generale, che, mi auguro, sia almeno avallato da qualche dottore forestale. Anche se legittimamente la Giunta Comunale ha titolo per emanare deliberazioni in tal senso, ciò che stupisce è l’assoluta mancanza di informazione di questo genere, posto che, giustamente, è uso consueto comunicare con la popolazione. Anzi, quello di Largo Battaglione Alpini è parso un vero e proprio “blitz”, per porre tutti di fronte al fatto compiuto. Un’altra cosa mi fa specie a quindici giorni dal “fatto”; al giorno d’oggi in genere il mondo ambientalista interviene tempestivamente e opportunamente su questi temi, e se qualcuno si è mosso mi scuso in anticipo, ma non ne trovo traccia. In fin dei conti si trattava di tutelare alberi sempreverdi, sani, per nulla pericolosi per la loro stessa natura; ma quand’anche lo fossero stati si sarebbero potuto praticare opportuni accorgimenti per il loro mantenimento. A questo punto mi chiedo: sarò soltanto io, con pochi altri romantici, a battermi per una causa persa?”
Marco Borgogno – ex sindaco di Borgo S.D.