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Dal Pnrr oltre 423 milioni di euro al Cuneese

11 agosto 2023

Cuneo

Cuneo - 423,92 milioni di euro, poco meno di un ottavo delle risorse totali assegnate dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) all’intero Piemonte (4 miliardi di euro). Secondo i dati elaborati dall’Ifel, l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) - aggiornati a fine maggio 2023 - è una pioggia di milioni quella atterrata in Provincia di Cuneo.  A beneficiarne sono stati ad oggi 237 Comuni (su 247), con fondi in parte già liquidati (già spesi 40 milioni di euro), mentre per le restanti bisognerà ancora attendere.   Il diamante della corona è Elva, 83 abitanti, che da solo si porta a casa 20.000.000 di euro per un progetto bandiera scelto dalla Regione come aggiudicatario del bando per il recupero dei borghi alpini. 241 mila euro a residente per il piccolo comune dell’alta Val Maira, contro comuni di pianura decisamente più popolati che hanno portato a casa poche migliaia di euro. 200 milioni di euro alla transizione ecologica Sono 803 i progetti cuneesi finanziati, divisi tra le diverse missioni contemplate dagli accordi con l’Europa: 207,72 milioni di euro alla transizione ecologica; 91,78 milioni all’istruzione e alla ricerca; 71,91 milioni alla digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; 52,51 milioni all’inclusione e coesione sociale. Antichi palazzi, piazze, biblioteche e scuole Tra le Sette Sorelle è Cuneo che fa la parte da padrona con 24.897.800 euro di contributi ottenuti per 6 progetti, tra cui la riqualificazione di Palazzo Santa Croce che ospiterà la nuova biblioteca civica (12.500.000 euro) e la realizzazione del nuovo Istituto comprensivo di Borgo San Giuseppe (11.100.000 euro). Segue Mondovì che dall’Europa porta a casa 10.641.326,35 euro destinati, tra le altre cose, al recupero dell’edificio ex Orfane (1.903.583 euro) e alla riqualificazione di piazza Ellero (1.253.079 euro). Oltre 7.100.000 euro per Bra che potrà riqualificare Palazzo Garrone (2.000.000 euro), la centrale via Vittorio Emanuele II (600.000 euro) e recuperare l’ex Macello di via Ballerini per realizzare un centro polivalente (2.946.505,58 euro). A Saluzzo, grazie a fondi pari a 5.640.000 euro si potranno realizzare i lavori di restauro, adeguamento sismico ed efficientamanento energetico del Municipio (1.700.000 euro), ma anche effettuare interventi di rifunzionalizzazione nei locali dell’ex Palazzo di Giustizia (1.550.000 euro). Oltre 5,4 milioni di euro assegnati ad Alba, che tra i progetti più rilevanti, vanta la costruzione di nuovi edifici da destinare ad asilo nido e scuole dell’infanzia (2.600.000 euro). Edilizia scolastica per la prima infanzia anche al centro dei desiderata di Fossano, che con i 3.026.692 euro che le arriveranno dall’Europa potrà realizzare nuovi nidi e asili. Fanalino di coda Savigliano con 940.000 euro, che punta sullo sviluppo territoriale sostenibile e sulla rigenerazione urbana per rifare lo Stadio Morino (550.000 euro) e piazza Cavour (260.000 euro). Chi tanto, chi poco Tra i Comuni di media grandezza che hanno saputo meglio sfruttare l’incredibile occasione offerta dal Pnrr spiccano Dronero che ottiene 5.732.000 euro, Beinette (5.531.375 euro), Busca (4.210.000 euro) e Borgo San Dalmazzo (1.817.000 euro). Molto più indietro Boves (280.000 euro), Peveragno (210.000 euro) e Caraglio (70.000 euro). La Cabina di regia  L’Ente Provincia ha visto finanziati dal Piano 54 progetti per un totale di 67.434.312 euro. Gli interventi previsti spaziano dall’edilizia scolastica (58.000.000 milioni di euro), alla manutenzione delle strade e a interventi di messa in sicurezza idrogeologica (oltre 8 milioni di euro). “Tra Provincia e Comuni stiamo portando sul territorio oltre 80 milioni di euro per l’edilizia scolastica - commenta il presidente della Provincia Luca Robaldo  -. Come ente sono particolarmente orgoglioso del risultato, ma anche del protocollo che abbiamo sottoscritto con la Guardia di Finanza, uno strumento che aiuta ed accompagna tutti gli enti nella corretta gestione dei fondi”. Nel 2019 la Provincia ha lanciato, insieme alla Fondazione Crc e alla Camera di Commercio, una Cabina di regia con tavoli di lavoro che si occupano di analizzare i fondi e coordinare e collaborare per intercettare risorse. “Un lavoro enorme - continua Robaldo - che vede la collaborazione di tutti i portatori di interesse , dalle istituzioni al mondo delle imprese, della ricerca e dell’università, per centrare gli obiettivi dei programmi europei e riversare sul territorio nuove forze economiche  per lo sviluppo”. In Provincia un ufficio a supporto dei Comuni Da segnalare che non tutti i Comuni hanno deciso di partecipare ai bandi. Tanti non sono stati finanziati, molti hanno rinunciato a causa della carenza di personale da dedicare a seguire i bandi, ma anche “sopraffatti” dalla mole di burocrazia che avrebbero dovuto affrontare. Per questo accanto alla Cabina di Regia,nel gennaio del 2022 in Provincia è nato l’Ufficio Seis, in cui operano 5 dipendenti che individuano i bandi, li segnalano ai Comuni convenzionati (oggi 140), seguono l’iter e fungono da “bussola” di orientamento nel mondo Pnrr. “I nostri Comuni, pur nelle grandi difficoltà di carenza di personale stanno ben performando con un risultato che deve confortare tutti i cuneesi sulla capacità progettuale degli enti pubblici, a partire dal quelli più piccoli - dice Robaldo -. Devo però segnalare una difficoltà che si sta facendo sempre più invalidante, le anticipazioni che i Comuni sono costretti ad effettuare. Gli enti locali continuano ad anticipare rischiando in proprio, è necessario che Governo e Ministri comprendano che è necessario, per la sopravvivenza degli enti locali, avere il riconoscimento dei fondi nel più breve tempo possibile. Per fare un esempio pratico, la Provincia a inizio gennaio aveva 45 milioni di euro di fondo cassa, oggi siamo a meno della metà”.  
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