Dopo quattro anni dalla sua costruzione, il capannone Amazon di Ronchi sarà utilizzato per la funzione per cui era stato costruito. È previsto infatti già dal 30 settembre l'avvio del trasloco dell'hub logistico dell'ultimo miglio della multinazionale oggi presente a Fossano.
La decisione è stata comunicata ai lavoratori interessati solo nei giorni scorsi e nella mattina di oggi, giovedì 24 settembre, a Fossano uno sciopero da parte dei circa 150 dipendenti coinvolti (tra impiegati e corrieri) contro le modifiche previste dal cambio di appalto.
La struttura è stata gestita in questi anni dalla società Teamwork, titolare dell'appalto, a cui però, come spiega Alice Tardivo, segretaria provinciale Filt Cgil, "il 3 agosto Amazon ha comunicato la decisione di rescindere il contratto a partire dal 30 settembre per affidarlo ad altre due società in cui saranno smistati i lavoratori".
Il cambio di appalto comporta anche modifiche agli orari di lavoro, oltre al trasferimento del magazzino a Ronchi dalla sede di Fossano in via Torino, negli spazi ex Riorda, dove da circa sei anni vengono smistati i pacchi di Amazon consegnati in buona parte della provincia di Cuneo e anche in parte della Liguria.
I rappresentanti sindacali sono impegnati in un tavolo di confronto con l'associazione di categoria Assoespressi, ma per il momento non sono stati fatti passi avanti e lo stato di agitazione prosegue. A preoccupare sono in particolare la distanza dall'attuale sede di lavoro e la richiesta di modificare gli orari di lavoro a inizio e fine turno. "Abbiamo cercato di trovare una conciliazione sull'orario di lavoro ma fino ad ora non c'è stata disponibilità delle imprese a valutare nemmeno una rotazione dei turni - spiega Alice Tardivo - Lo stato di agitazione rimane aperto, così come la nostra disponibilità a dialogare per trovare delle soluzioni migliorative a iniziare dall'orario di lavoro".
Il capannone a Ronchi è stato costruito nel 2022 per ospitare il polo logistico di Amazon, ma in questi quattro anni è stato ostinatamente vuoto, pulito e illuminato a giorno anche di notte. A nulla sono serviti fino ad oggi i tentativi, anche del Comune, di sbloccare la situazione e gli interessamenti di altre imprese del settore per utilizzare la struttura completata nell’aprile del 2022 nell’area di 93.000 metri quadrati ceduta da Miac (società di cui il Comune è principale azionista con il 36,45% delle quote) alla Scannell Properties (multinazionale che si occupa anche di poli logistici) nel 2021 per 3,9 milioni di euro.
Nel frattempo la struttura è passata di mano, da Scannell alla Axa IM Alts, ma è comunque rimasta affittata con un contratto di lungo periodo ad Amazon.
Adesso la svolta che potrebbe rendere operativa la struttura, a danno però di quella già esistente a Fossano.