La giusta assistenza per nuove sfide produttive
19 luglio 2023
Cuneo
Cuneo - Dato che si tratta di colture di recentissima introduzione sul nostro territorio, per le quali non esiste ancora una specifica esperienza di tecnica colturale, è essenziale la consulenza in campo dei tecnici di Coldiretti Cuneo per assistere e accompagnare gli agricoltori con consulenze mirate specialistiche e corsi di formazione, per indirizzarli verso le migliori strategie agronomiche utili a ottenere una produzione di elevata qualità. La forte espansione del comparto della frutta a guscio in provincia di Cuneo è reso possibile proprio grazie all’aggiornamento delle tecniche agronomiche e alla formazione continua messa in campo per i produttori agricoli. Il progetto “Fruttijob”, ad esempio, realizzato da Agenzia 4A di Coldiretti Cuneo in collaborazione con Inipa Nord-Ovest e il Crea, finanziato dalla Fondazione Cr Cuneo nell’ambito del bando “Agroalimentare 4.0”, ha suscitato grande interesse raccogliendo centinaia di adesioni alle proposte formative (42 in cinque anni). Il progetto, concluso a fine 2022, è nato per fornire consulenza pratica a tutti gli addetti del settore agricolo della Granda, titolari e coadiuvanti, attraverso corsi di formazione in ambito ortofrutticolo mirati alla corretta gestione dei frutteti, alla potatura e al riconoscimento di patologie sulle principali specie coltivate. Ma non solo: nell’ambito di Fruttijob sono anche stati eseguiti approfondimenti su colture innovative come il mandorlo e il noce e “servizi trasversali” come la gestione del post raccolta o l’utilizzo dell’ozono in agricoltura. La coltivazione del noce, dalla messa a dimora fino alla raccolta e alla gestione del prodotto fresco, è stata al centro dell’appuntamento formativo Fruttijob ultimato a dicembre, guidato dai tecnici di Coldiretti e del Consorzio Agrario di Ravenna e seguito da 40 imprenditori agricoli cuneesi. Il boom che fa registrare il comparto della frutta a guscio - ricorda Coldiretti Cuneo - ha interessato dapprima la coltivazione del nocciolo e del castagno, passato dagli areali storici dell’Alta Langa e delle vallate alpine alle pianure più fertili, anche in risposta alla crisi economica di alcune specie o alla moria di altre, e poi l’introduzione o la riscoperta di colture interessanti e redditizie come mandorla, noce e arachide, anche più facilmente adattabili al clima che cambia. La consulenza dei tecnici Coldiretti e la condivisione delle migliori strategie agronomiche ha favorito adattamenti e variazioni degli assetti colturali in aziende. Nel 2023 i tecnici si dedicheranno all’irrigazione del noce e alla difesa dalle malattie, senza contare la prova dell’umidità sul prodotto finito che il laboratorio analisi di Coldiretti Cuneo offre. Senza dimenticare che anche il Consorzio di tutela e valorizzazione della Mandorla Piemonte e Frutta a guscio del Piemonte, nato con l’appoggio di Coldiretti, organizza incontri e percorsi formativi per i produttori coi tecnici 4A.