
La storica osteria di Mellana è tornata alle origini. Conclusa l’esperienza di gestione esterna (affidata per alcuni anni a due giovani ora andati a gestire un bar storico a Borgo San Dalmazzo) e dopo alcuni mesi di chiusura e una lunga riflessione il proprietario Stefano (Nino) Cavallo, 70 anni, ha ripreso lui stesso la gestione e ha riaperto i battenti, con la collaborazione di un’aiutante, la giovane commessa mellanese Elena. “Offriamo servizio bar, tabaccheria e negozietto - spiega Nino - che hanno ribattezzato “ruota di scorta” perché qui i clienti trovano generi di prima necessità, indispensabili per le emergenze di casa”. L’osteria di Nino infatti non è un’osteria in senso classico. È più un luogo di ritrovo, dove è possibile rifornirsi di generi urgenti, ma anche rifocillarsi con un panino imbottito (mitico), giocare a carte e bere un bicchiere con gli amici.
L’antica osteria di Mellana ha una storia che risale agli anni Venti e che si intreccia con quella della frazione e dello stesso Nino. Ci sono almeno tre motivi per cui lui, ormai pensionato, ha ripreso in mano la bottega. “Il primo è perché sentivo il dovere di ridare a Mellana un servizio che non c’era più, per rispetto dei frazionisti, clienti e non clienti. Non ne ho mai fatto una questione di guadagni. Mi sentivo responsabile di questa chiusura; avrei potuto starmene tranquillo, ma non me la sono sentita”.
E gli altri due motivi? “Quello che mi ha dato la spinta per decidere di riaprire dopo la pandemia - continua Nino - è stata la ripresa delle funzioni religiose di Franco Mondino. La domenica i gruppi arrivano in pullman molto presto e noi dalle 6 siamo già operativi per offrire un servizio di ristoro a persone che giungono da lontano per pregare”. Il 27 novembre scorso, in occasione della festa della Madonna Miracolosa, considerata dai frazionisti la vera festa patronale locale, sono tornati dopo tre anni sei pullman di fedeli per partecipare alle funzioni, ma in altri periodi raddoppiano e triplicano. Terzo motivo: la ricostruzione della pedancola sul torrente Gesso che mette in collegamento il santuario degli Angeli sulla sponda di Cuneo e quello di Mellana a Boves ed offre una bella occasione a chi intende fare una passeggiata a piedi o in bicicletta. La speranza di Nino e dei frazionisti è che prima o poi si arrivi a realizzare un ponte stabile per il quale si sono impegnati in tanti, professionisti e volontari, compreso quelli del locale Comitato per la pedancola.
“Il nostro è il tipico locale di paese - spiega Nino -, semplice e senza pretese. I clienti arrivano soprattutto da fuori e dalle zone vicine alla ricerca di un luogo tranquillo. Chi viene a Mellana non cerca l’élite, altrimenti resterebbe a Cuneo; vuole la semplicità, la tranquillità di un posto vicino a Cuneo dove sentirsi un po’ in vacanza”.
L’osteria fu fondata cent’anni fa e gestita per decenni dai coniugi Mandrile. Nel 1946 passò prima in affitto e poi venne acquistata da Giovanni e Giovannina Cavallo, i genitori di Nino che la ingrandirono aggiungendovi un pezzo per volta. Con l’aiuto dei quattro figli Carla, Franca, Silvana e Nino l’attività proseguì fino a quando, morto il papà e sposatesi tutte le sorelle di Nino, rimasero dietro il bancone solo lui e la mamma. Alla scomparsa di mamma ha fatto ritorno Silvana che l’ha aiutato fino al 2017 quando anche Nino, per motivi di salute, non se l’è più sentita. Ha affidato la gestione dell’osteria a una giovane coppia che l’ha rivitalizzata e portata avanti per tre anni e mezzo.
Per Nino riaprire in prima persona è stata una scelta di vita, quasi un dovere come ha precisato. Non si è già pentito? “No, anche se è faticoso perché apriamo presto al mattino e proseguiamo fino intorno alle 23. Questo è anche l’unico locale di tutta la zona dove è possibile acquistare sigarette dopo le 20 di sera, escluse le macchinette”. Aspetti positivi? “Tanti. Dietro il bancone incontro e conosco tanta gente. Molti hanno bisogno di essere ascoltati, a volte soltanto di scambiare due parole, altre volte di raccontarmi la loro vita o di chiedere un consiglio. Io sto zitto e ascolto, non lo fa più nessuno”. All’osteria fanno tappa amici che venivano già qui quando erano ragazzini e hanno continuato a tornare anche dopo con le famiglie, come per il gruppo di Chiesa Vecchia che aveva fatto di questo posto il suo punto di ritrovo. “L’osteria di Mellana - aggiunge l’amica e frazionista Laura - è una presenza e una risorsa importante per tutta la frazione, siamo contenti che Nino sia tornato”.