Si è trattata di un’odissea nello spazio al contrario per Samantha Cristoforetti, costretta a rimanere a terra a causa di continui rinvii della sua partenza verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il lancio era inizialmente previsto per il 15 aprile: prima motivi tecnici, poi il prolungarsi della prima missione “turistica” americana AX-1 a causa di condizioni meteo avverse nel sito di ammaraggio al largo della Florida ne ha ritardato il rientro e dunque la partenza della nuova missione con la nostra Samantha.
Fortunati i tre investitori accompagnati da un ex astronauta della NASA, ognuno dei quali ha pagato un biglietto di 55 milioni di dollari, poiché da un viaggio previsto di 8 giorni sono invece rimasti a volteggiare intorno alla Terra per ben 17 giorni: erano un pilota americano di jet, un investitore israeliano e un imprenditore canadese. Inizialmente doveva esserci Tom Cruise con il suo regista per girare le immagini del prossimo film “Mission Impossible”, ma la loro partecipazione è stata rimandata. La nuova era delle missioni turistiche sulla ISS è stata inaugurata dalla russa Sojuz, che dal 5 al 17 ottobre 2021 ha inviato un’attrice russa con il suo regista per girare il film “The Challenge”, costringendo fra l’altro due astronauti a lasciargli il loro posto nella navicella di rientro, prolungando così la loro permanenza nello spazio a un anno, stabilendo un nuovo record. Dall’8 al 20 dicembre 2021 la Russia ha invece portato in orbita un imprenditore di moda giapponese con il suo regista; probabilmente sentiremo di nuovo parlare di lui, in quanto ha in progetto il primo volo turistico intorno alla Luna insieme a SpaceX di Elon Musk.
Possiamo ormai dire in piena fase operativa la nuova frontiera dello spazio, dove finanziatori privati possono partecipare direttamente alle spese delle agenzie spaziali, creando però problemi di affollamento e un po’ di imbarazzo che in questo momento hanno obbligato Samantha Cristoforetti e il suo equipaggio ad una paziente attesa. Avrebbe voluto festeggiare il suo 45° compleanno in orbita il 26 aprile, invece era ancora qui a guardare il cielo, sperando nel ritorno del bel tempo e che si liberino i posti a bordo dell’astronave come un qualsiasi gitante della domenica.
Un’ulteriore beffa è che il suo ritorno a Terra era già stato anticipato di un mese, togliendole il sogno di diventare nell’ultima parte della missione il comandante della ISS, prima donna europea che avrebbe ricoperto quel ruolo, seconda italiana dopo Luca Parmitano nel 2020. Purtroppo questo non avverrà e la vedremo tornare a metà settembre, dopo soli cinque mesi nello spazio; svolgerà comunque il ruolo di leader del segmento americano, europeo, giapponese e canadese, escluso quello russo.
A meno di imprevisti finali, finalmente è arrivato il momento della partenza! Mercoledì 27 aprile alle ore 9.52 italiane, Samantha ha preso il volo insieme a tre astronauti americani (due uomini e una donna) a bordo della Crew Dragon 4 di Space X, decollata dalla rampa di lancio del John F. Kennedy Space Center in Florida; la navicella è stata chiamata Freedom dall’equipaggio in onore della missione omonima che portò il secondo uomo nello spazio Alan Shepard nel 1961, 23 giorni dopo il volo storico di Yuri Gagarin.
Attualmente unica donna nel team degli astronauti europei, Samantha tornerà per la seconda volta sulla ISS dopo l’esperienza di 199 giorni fra il novembre 2014 e giugno 2015: chissà quanti ricordano il suo collegamento dallo spazio al Festival di Sanremo. Per tutti era AstroSamantha, la prima donna italiana nello spazio (oltre a sei colleghi maschi); grazie ad un incidente avvenuto al cargo di rifornimento russo Progress, che si disintegrò in atmosfera l’8 maggio insieme a tre tonnellate di scorte alimentari e materiali scientifici, il suo rientro sulla Terra venne rimandato di un mese portando la sua permanenza consecutiva in orbita a 199 giorni, regalandole il record italiano e fra le astronaute (quest’ultimo poi caduto negli anni successivi, mentre con l’attuale missione potrebbe risalire la speciale classifica femminile dei giorni complessivi nello spazio fino al secondo posto, dietro all’irraggiungibile Peggy Whitson).
Fino al 2020 tutte le missioni per raggiungere la ISS partivano dal centro spaziale russo di Bajkonur in Kazakistan. Ci sarà un’altra grande differenza nell’avvicinamento alla ISS, che con le Sojuz durava solo 6 ore, mentre con la Crew Dragon ne impiegherà ben 32; ciò comporterà dover dormire e andare in bagno in uno spazio ridotto e con scarsa privacy, comunque uno dei problemi minori in questo tipo di missioni.
Il nome scelto da Samantha per la sua seconda missione è Minerva (la prima era Futura): dea romana della saggezza, della conoscenza e dell’artigianato, per celebrare la capacità di realizzare progetti di sofisticata maestria da parte di migliaia di persone e tecnici che stanno dietro al suo invio in orbita e al lavoro scientifico che dovrà svolgere sulla Stazione Spaziale per conto di università e centri di ricerca medici.
Il logo della missione Minerva, come ben si addiceva alla dea di cui rappresentava il simbolo, è una civetta stilizzata con una grande onda di tsunami che avvolge nell’occhio una falce di Luna e una Terra bianca, mentre nel becco una doppia parentesi rappresenta sia le sue due missioni che i grandi pannelli solari che permettono di generare l’energia necessaria al funzionamento della ISS.
MINERVA è anche l’acronimo di Meraviglia, Ispirazione, Nutrimento (dello spirito), Esplorazione, Ricerca, Viaggio, Avventura. Seguiremo dunque in questi mesi i racconti di Samantha, mamma di due bambini di 5 e 1 anno, che la vedranno sfrecciare in cielo a 400 Km sopra le loro teste alla straordinaria velocità di 26.000 Km all’ora, facendo un giro della Terra ogni ora e mezza.
A fine aprile e inizio maggio bisognerà alzarsi presto al mattino per vederla passare luminosissima fra le stelle prima dell’alba. Segnalo subito il passaggio di venerdì 29 aprile alla magnitudine di -3.8, quando passerà vicinissima a noi sorvolandoci dalla Liguria: comparirà in cielo da Sud-Ovest alle 4.55 fra la Vergine e la Bilancia; passerà fra le stelle di Ercole; toccherà Vega nella Lira e Deneb nella coda del Cigno; tramonterà infine a Nord-Est nelle stelle di Andromeda alle 5.01.
Tutti gli altri giorni potremo vederla passare due volte, sempre al mattino, alla distanza di un’ora e mezza. Segnatevi gli appuntamenti: è sempre un’emozione osservare i passaggi della ISS immaginando gli astronauti che ci osservano da lassù, soprattutto quando c’è una nostra connazionale con un occhio di riguardo quando passa sopra l’Italia.
Per i pigri ad alzarsi presto al mattino, bisognerà invece attendere il 13 maggio per vederla passare di sera dopo il tramonto. Anche in questo caso due volte: alle 21.47 e alle 23.23. Un appuntamento facile da vedere e assolutamente da non perdere!
cultura
Si è trattata di un’odissea nello spazio al contrario per Samantha Cristoforetti, costretta a rimanere a terra a causa di continui rinvii della sua partenza verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il lancio era inizialmente previsto per il 15 aprile: prima motivi tecnici, poi il prolungarsi della prima missione “turistica” americana AX-1 a causa di condizioni meteo avverse nel sito di ammaraggio al largo della Florida ne ha ritardato il rientro e dunque la partenza della nuova missione con la nostra Samantha.
Fortunati i tre investitori accompagnati da un ex astronauta della NASA, ognuno dei quali ha pagato un biglietto di 55 milioni di dollari, poiché da un viaggio previsto di 8 giorni sono invece rimasti a volteggiare intorno alla Terra per ben 17 giorni: erano un pilota americano di jet, un investitore israeliano e un imprenditore canadese. Inizialmente doveva esserci Tom Cruise con il suo regista per girare le immagini del prossimo film “Mission Impossible”, ma la loro partecipazione è stata rimandata. La nuova era delle missioni turistiche sulla ISS è stata inaugurata dalla russa Sojuz, che dal 5 al 17 ottobre 2021 ha inviato un’attrice russa con il suo regista per girare il film “The Challenge”, costringendo fra l’altro due astronauti a lasciargli il loro posto nella navicella di rientro, prolungando così la loro permanenza nello spazio a un anno, stabilendo un nuovo record. Dall’8 al 20 dicembre 2021 la Russia ha invece portato in orbita un imprenditore di moda giapponese con il suo regista; probabilmente sentiremo di nuovo parlare di lui, in quanto ha in progetto il primo volo turistico intorno alla Luna insieme a SpaceX di Elon Musk.
Possiamo ormai dire in piena fase operativa la nuova frontiera dello spazio, dove finanziatori privati possono partecipare direttamente alle spese delle agenzie spaziali, creando però problemi di affollamento e un po’ di imbarazzo che in questo momento hanno obbligato Samantha Cristoforetti e il suo equipaggio ad una paziente attesa. Avrebbe voluto festeggiare il suo 45° compleanno in orbita il 26 aprile, invece era ancora qui a guardare il cielo, sperando nel ritorno del bel tempo e che si liberino i posti a bordo dell’astronave come un qualsiasi gitante della domenica.
Un’ulteriore beffa è che il suo ritorno a Terra era già stato anticipato di un mese, togliendole il sogno di diventare nell’ultima parte della missione il comandante della ISS, prima donna europea che avrebbe ricoperto quel ruolo, seconda italiana dopo Luca Parmitano nel 2020. Purtroppo questo non avverrà e la vedremo tornare a metà settembre, dopo soli cinque mesi nello spazio; svolgerà comunque il ruolo di leader del segmento americano, europeo, giapponese e canadese, escluso quello russo.
A meno di imprevisti finali, finalmente è arrivato il momento della partenza! Mercoledì 27 aprile alle ore 9.52 italiane, Samantha ha preso il volo insieme a tre astronauti americani (due uomini e una donna) a bordo della Crew Dragon 4 di Space X, decollata dalla rampa di lancio del John F. Kennedy Space Center in Florida; la navicella è stata chiamata Freedom dall’equipaggio in onore della missione omonima che portò il secondo uomo nello spazio Alan Shepard nel 1961, 23 giorni dopo il volo storico di Yuri Gagarin.
Attualmente unica donna nel team degli astronauti europei, Samantha tornerà per la seconda volta sulla ISS dopo l’esperienza di 199 giorni fra il novembre 2014 e giugno 2015: chissà quanti ricordano il suo collegamento dallo spazio al Festival di Sanremo. Per tutti era AstroSamantha, la prima donna italiana nello spazio (oltre a sei colleghi maschi); grazie ad un incidente avvenuto al cargo di rifornimento russo Progress, che si disintegrò in atmosfera l’8 maggio insieme a tre tonnellate di scorte alimentari e materiali scientifici, il suo rientro sulla Terra venne rimandato di un mese portando la sua permanenza consecutiva in orbita a 199 giorni, regalandole il record italiano e fra le astronaute (quest’ultimo poi caduto negli anni successivi, mentre con l’attuale missione potrebbe risalire la speciale classifica femminile dei giorni complessivi nello spazio fino al secondo posto, dietro all’irraggiungibile Peggy Whitson).
Fino al 2020 tutte le missioni per raggiungere la ISS partivano dal centro spaziale russo di Bajkonur in Kazakistan. Ci sarà un’altra grande differenza nell’avvicinamento alla ISS, che con le Sojuz durava solo 6 ore, mentre con la Crew Dragon ne impiegherà ben 32; ciò comporterà dover dormire e andare in bagno in uno spazio ridotto e con scarsa privacy, comunque uno dei problemi minori in questo tipo di missioni.
Il nome scelto da Samantha per la sua seconda missione è Minerva (la prima era Futura): dea romana della saggezza, della conoscenza e dell’artigianato, per celebrare la capacità di realizzare progetti di sofisticata maestria da parte di migliaia di persone e tecnici che stanno dietro al suo invio in orbita e al lavoro scientifico che dovrà svolgere sulla Stazione Spaziale per conto di università e centri di ricerca medici.
Il logo della missione Minerva, come ben si addiceva alla dea di cui rappresentava il simbolo, è una civetta stilizzata con una grande onda di tsunami che avvolge nell’occhio una falce di Luna e una Terra bianca, mentre nel becco una doppia parentesi rappresenta sia le sue due missioni che i grandi pannelli solari che permettono di generare l’energia necessaria al funzionamento della ISS.
MINERVA è anche l’acronimo di Meraviglia, Ispirazione, Nutrimento (dello spirito), Esplorazione, Ricerca, Viaggio, Avventura. Seguiremo dunque in questi mesi i racconti di Samantha, mamma di due bambini di 5 e 1 anno, che la vedranno sfrecciare in cielo a 400 Km sopra le loro teste alla straordinaria velocità di 26.000 Km all’ora, facendo un giro della Terra ogni ora e mezza.
A fine aprile e inizio maggio bisognerà alzarsi presto al mattino per vederla passare luminosissima fra le stelle prima dell’alba. Segnalo subito il passaggio di venerdì 29 aprile alla magnitudine di -3.8, quando passerà vicinissima a noi sorvolandoci dalla Liguria: comparirà in cielo da Sud-Ovest alle 4.55 fra la Vergine e la Bilancia; passerà fra le stelle di Ercole; toccherà Vega nella Lira e Deneb nella coda del Cigno; tramonterà infine a Nord-Est nelle stelle di Andromeda alle 5.01.
Tutti gli altri giorni potremo vederla passare due volte, sempre al mattino, alla distanza di un’ora e mezza. Segnatevi gli appuntamenti: è sempre un’emozione osservare i passaggi della ISS immaginando gli astronauti che ci osservano da lassù, soprattutto quando c’è una nostra connazionale con un occhio di riguardo quando passa sopra l’Italia.
Per i pigri ad alzarsi presto al mattino, bisognerà invece attendere il 13 maggio per vederla passare di sera dopo il tramonto. Anche in questo caso due volte: alle 21.47 e alle 23.23. Un appuntamento facile da vedere e assolutamente da non perdere!
Missione Minerva: Samantha Cristoforetti torna fra le stelle
29 aprile 2022
Cuneo
Si è trattata di un’odissea nello spazio al contrario per Samantha Cristoforetti, costretta a rimanere a terra a causa di continui rinvii della sua partenza verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il lancio era inizialmente previsto per il 15 aprile: prima motivi tecnici, poi il prolungarsi della prima missione “turistica” americana AX-1 a causa di condizioni meteo avverse nel sito di ammaraggio al largo della Florida ne ha ritardato il rientro e dunque la partenza della nuova missione con la nostra Samantha.
Fortunati i tre investitori accompagnati da un ex astronauta della NASA, ognuno dei quali ha pagato un biglietto di 55 milioni di dollari, poiché da un viaggio previsto di 8 giorni sono invece rimasti a volteggiare intorno alla Terra per ben 17 giorni: erano un pilota americano di jet, un investitore israeliano e un imprenditore canadese. Inizialmente doveva esserci Tom Cruise con il suo regista per girare le immagini del prossimo film “Mission Impossible”, ma la loro partecipazione è stata rimandata. La nuova era delle missioni turistiche sulla ISS è stata inaugurata dalla russa Sojuz, che dal 5 al 17 ottobre 2021 ha inviato un’attrice russa con il suo regista per girare il film “The Challenge”, costringendo fra l’altro due astronauti a lasciargli il loro posto nella navicella di rientro, prolungando così la loro permanenza nello spazio a un anno, stabilendo un nuovo record. Dall’8 al 20 dicembre 2021 la Russia ha invece portato in orbita un imprenditore di moda giapponese con il suo regista; probabilmente sentiremo di nuovo parlare di lui, in quanto ha in progetto il primo volo turistico intorno alla Luna insieme a SpaceX di Elon Musk.
Possiamo ormai dire in piena fase operativa la nuova frontiera dello spazio, dove finanziatori privati possono partecipare direttamente alle spese delle agenzie spaziali, creando però problemi di affollamento e un po’ di imbarazzo che in questo momento hanno obbligato Samantha Cristoforetti e il suo equipaggio ad una paziente attesa. Avrebbe voluto festeggiare il suo 45° compleanno in orbita il 26 aprile, invece era ancora qui a guardare il cielo, sperando nel ritorno del bel tempo e che si liberino i posti a bordo dell’astronave come un qualsiasi gitante della domenica.
Un’ulteriore beffa è che il suo ritorno a Terra era già stato anticipato di un mese, togliendole il sogno di diventare nell’ultima parte della missione il comandante della ISS, prima donna europea che avrebbe ricoperto quel ruolo, seconda italiana dopo Luca Parmitano nel 2020. Purtroppo questo non avverrà e la vedremo tornare a metà settembre, dopo soli cinque mesi nello spazio; svolgerà comunque il ruolo di leader del segmento americano, europeo, giapponese e canadese, escluso quello russo.
A meno di imprevisti finali, finalmente è arrivato il momento della partenza! Mercoledì 27 aprile alle ore 9.52 italiane, Samantha ha preso il volo insieme a tre astronauti americani (due uomini e una donna) a bordo della Crew Dragon 4 di Space X, decollata dalla rampa di lancio del John F. Kennedy Space Center in Florida; la navicella è stata chiamata Freedom dall’equipaggio in onore della missione omonima che portò il secondo uomo nello spazio Alan Shepard nel 1961, 23 giorni dopo il volo storico di Yuri Gagarin.
Attualmente unica donna nel team degli astronauti europei, Samantha tornerà per la seconda volta sulla ISS dopo l’esperienza di 199 giorni fra il novembre 2014 e giugno 2015: chissà quanti ricordano il suo collegamento dallo spazio al Festival di Sanremo. Per tutti era AstroSamantha, la prima donna italiana nello spazio (oltre a sei colleghi maschi); grazie ad un incidente avvenuto al cargo di rifornimento russo Progress, che si disintegrò in atmosfera l’8 maggio insieme a tre tonnellate di scorte alimentari e materiali scientifici, il suo rientro sulla Terra venne rimandato di un mese portando la sua permanenza consecutiva in orbita a 199 giorni, regalandole il record italiano e fra le astronaute (quest’ultimo poi caduto negli anni successivi, mentre con l’attuale missione potrebbe risalire la speciale classifica femminile dei giorni complessivi nello spazio fino al secondo posto, dietro all’irraggiungibile Peggy Whitson).
Fino al 2020 tutte le missioni per raggiungere la ISS partivano dal centro spaziale russo di Bajkonur in Kazakistan. Ci sarà un’altra grande differenza nell’avvicinamento alla ISS, che con le Sojuz durava solo 6 ore, mentre con la Crew Dragon ne impiegherà ben 32; ciò comporterà dover dormire e andare in bagno in uno spazio ridotto e con scarsa privacy, comunque uno dei problemi minori in questo tipo di missioni.
Il nome scelto da Samantha per la sua seconda missione è Minerva (la prima era Futura): dea romana della saggezza, della conoscenza e dell’artigianato, per celebrare la capacità di realizzare progetti di sofisticata maestria da parte di migliaia di persone e tecnici che stanno dietro al suo invio in orbita e al lavoro scientifico che dovrà svolgere sulla Stazione Spaziale per conto di università e centri di ricerca medici.
Il logo della missione Minerva, come ben si addiceva alla dea di cui rappresentava il simbolo, è una civetta stilizzata con una grande onda di tsunami che avvolge nell’occhio una falce di Luna e una Terra bianca, mentre nel becco una doppia parentesi rappresenta sia le sue due missioni che i grandi pannelli solari che permettono di generare l’energia necessaria al funzionamento della ISS.
MINERVA è anche l’acronimo di Meraviglia, Ispirazione, Nutrimento (dello spirito), Esplorazione, Ricerca, Viaggio, Avventura. Seguiremo dunque in questi mesi i racconti di Samantha, mamma di due bambini di 5 e 1 anno, che la vedranno sfrecciare in cielo a 400 Km sopra le loro teste alla straordinaria velocità di 26.000 Km all’ora, facendo un giro della Terra ogni ora e mezza.
A fine aprile e inizio maggio bisognerà alzarsi presto al mattino per vederla passare luminosissima fra le stelle prima dell’alba. Segnalo subito il passaggio di venerdì 29 aprile alla magnitudine di -3.8, quando passerà vicinissima a noi sorvolandoci dalla Liguria: comparirà in cielo da Sud-Ovest alle 4.55 fra la Vergine e la Bilancia; passerà fra le stelle di Ercole; toccherà Vega nella Lira e Deneb nella coda del Cigno; tramonterà infine a Nord-Est nelle stelle di Andromeda alle 5.01.
Tutti gli altri giorni potremo vederla passare due volte, sempre al mattino, alla distanza di un’ora e mezza. Segnatevi gli appuntamenti: è sempre un’emozione osservare i passaggi della ISS immaginando gli astronauti che ci osservano da lassù, soprattutto quando c’è una nostra connazionale con un occhio di riguardo quando passa sopra l’Italia.
Per i pigri ad alzarsi presto al mattino, bisognerà invece attendere il 13 maggio per vederla passare di sera dopo il tramonto. Anche in questo caso due volte: alle 21.47 e alle 23.23. Un appuntamento facile da vedere e assolutamente da non perdere!