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Olio di semi, verdura fresca e pasta costano di più

30 marzo 2022

Cuneo

Cuneo -

  1. Olio di semi (girasole, mais, ecc.) +19%
  2. Verdura fresca +17%
  3. Pasta +12%
  4. Burro +11%
  5. Frutti di mare +10%
  6. Farina +9%
  7. Margarina +7%
  8. Frutta fresca +7%
  9. Pesce fresco +6%
  10. Carne di pollo +6%
È questa la classifica degli  aumenti dei prezzi al consumo dei prodotti alimentari e delle bevande, pubblicata da Coldiretti sui dati Istat del'ultimo mese. Un aumento determinato dalla guerra in Ucraina, con il record fatto segnare dall’olio di semi che costa il 19% in più, davanti alla verdura fresca (+17%) e alla pasta (+12%). L'inflazione è salita in media del 4,6% per il cibo. "Si tratta del risultato del mix esplosivo dei rincari energetici e di quelli delle materie prime agricole colpite da accaparramenti, limiti alle esportazioni e speculazioni - riporta la nota Coldiretti - con aumento determinato dalla guerra in Ucraina, e che fa calare la fiducia dei consumatori". “In un Paese - spiega Roberto Moncalvo, delegato Confederale di Coldiretti Cuneo - come l’Italia dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori. I rialzi si estendono all’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria di trasformazione fino alla conservazione e alla distribuzione. Il nostro Paese deve puntare ad aumentare la propria produzione di cibo recuperando lo spazio fino ad oggi occupato dalle importazioni che sono sempre più esposte a tensioni internazionali e di mercato, lavorando per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali”

Coldiretti Pasta Verdura Roberta Bonaudi Roberta Bruzzone