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cronaca

Quattro mesi di reclusione per truffa su asta online

27 gennaio 2022

Cuneo

Vicoforte - Faceva parte di un gruppo di collezionisti di modelli Lego d’annata e fu proprio all’interno della chat di questo gruppo che venne a sapere, nel giugno del 2020, di un collezionista che metteva all’asta un’automobile del valore di 120 euro. Il giovane di Vicoforte partecipò all’asta e la vinse aggiudicandosi il pezzo da collezione. Purtroppo il profilo Facebook con cui il presunto amatore si era iscritto al gruppo di collezionisti era falso, e quando il giovane mandò un corriere a prelevare l’oggetto, a quell’indirizzo non trovò nessuno. L’autore del falso annuncio aveva però disseminato la strada di preziose informazioni per gli inquirenti, che senza troppa difficoltà sono risaliti a lui. S.A., 34enne di Catanzaro, aveva infatti creato un profilo falso su Facebook, ma aveva chiesto di fare il pagamento su una carta postepay intestata a se stesso e ad un’altra persona inesistente. Aveva inoltre fornito un numero di telefono diverso dal proprio solo nell’ultima cifra, e l’indirizzo di casa era sì sbagliato, ma in quella stessa via a qualche civico di distanza abitavano i suoi genitori. Una truffa fatta male” l’ha definita il pubblico ministero Alessandro Borgotallo che ha chiesto la condanna dell’imputato a 6 mesi; richiesta accolta dal giudice che ha condannato l’imputato ‘pollicino’ a 4 mesi di reclusione e 40 euro di multa.   

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