Giovani sulla bilancia elettorale: il voto ai 16enni conta solo il 2%
23 marzo 2021
Cuneo
Sta suscitando più polemiche che dibattito la recente proposta di abbassare l’età del voto ai sedicenni. Sembrano prevalere considerazioni circa i vantaggi elettorali che l’operazione può produrre, quasi che questo possa sconvolgere gli equilibri del consenso politico. Può aiutare a riflettere con più distanza guardando alle proiezioni demografiche europee di qui al 2070: le sole classi di età che cresceranno nell’Unione Europea nei prossimi cinquanta anni saranno quelle degli ultra-sessantacinquenni, che rappresenteranno il 43% della popolazione, tutte le altre diminuiranno. Non proprio una rivoluzione la proposta di abbassare il voto di due anni quando si sa - ma forse non lo sanno in molti - che il voto ai sedicenni aumenterebbe appena del 2% il corpo elettorale. Questo oggi, figuriamoci domani.