Cuneo – Sono arrivati puntuali alle 8 con tavolo, sedie e gazegbo i sindaci per iniziare la protesta con presidio davanti alla Prefettura di via Roma. I primi due amministratori che hanno iniziato la protesta sono l’assessore di Cuneo Luca Serale e il sindaco di Gaiola Fabrizio Biolè. Dopo Cherasco aa oggi infatti la protesta per l’Asti-Cuneo si sposta a Cuneo con presidio permanente davanti alla prefetturaa, come è stato fatto 26 tanti anni fa per i cantieri dei primi lotti dell’autostrada. Tutti i giorni dalle 8 alle 20 ci sarà qualcuno nel presidio fino al 25 marzo poi dal 26 marzo ci si sposterà in pullman direttamente a Roma sotto la sede del ministero delle infrastrutture Danilo Toninelli.
“Il nostro territorio ha già pagato un prezzo sufficientemente alto per la mancanza dell’Asti-Cuneo come economia (100 milioni di euro all’anno di extra costi per le aziende), ambiente e insicurezza – ha detto il presidente della Provincia Federico Borgna – mancano 9 km ed è l’ora di finirla. Il Governo parla soltanto ma non sta facendo nulla se non bloccare i cantieri, che possono partire domattina. Siamo amministratori del territorio e ci muoviamo per rivendicare un credito della provincia verso lo Stato, non è una battaglia di bandiera non è propaganda, ma un grido del territorio, perché in questa storia noi tutti siamo solo vittime”.