Due bambini picchiati dalle madri, indagini e denunce a Cuneo
18 gennaio 2017
Cuneo
Cuneo - Due episodi che vedono protagonisti, loro malgrado, bambini e che accendono un faro su situazioni molto difficili: nei giorni scorsi la Polizia del capoluogo si è occupata di due episodi di maltrattamenti in famiglia ai danni di bambini (in un caso, di appena sette anni). Per la prima situazione, l’indagine ha preso le mosse dall’intervento dei poliziotti all’ospedale di Cuneo: i sanitari avevano appena visitato un bambino che diceva di aver subito lesioni da parte della madre. I poliziotti della Squadra Mobile hanno contattato il padre del bambino, che ha riferito una serie di maltrattamenti subiti dal minore da parte della madre. Le indagini, incentrate sulle informazioni fornite dalle persone vicine al bimbo (comprese alcune insegnanti) e sull’audizione protetta del piccolo, confermavano le accuse e facevano venire alla luce episodi di maltrattamenti fisici e psicologici subiti dal minore. La madre è stata quindi denunciata alla Procura della Repubblica di Cuneo. L’altro caso affrontato, poi, partiva dalla denuncia di un padre separato nei confronti dell’ex moglie: la accusava di aver insultato e offeso il figlio di sette anni, provocandogli forti disagi, in più occasioni. Anche in questo caso, i poliziotti ricostruivano la vicenda ascoltando sia i vicini di casa, sia le insegnanti del piccolo: verificata la fondatezza dei fatti, la donna è stata denunciata.Due episodi gravi e delicati, su cui il Questore di Cuneo, Giovanni Pepè, sottolinea anche la professionalità e l’umanità dei suoi agenti: “Va sicuramente evidenziata la particolare delicatezza delle indagini svolte dalla Sezione Minori della Squadra Mobile che hanno portato alla luce episodi di violenza fisica e psicologica, commessi anche nei confronti di minorenni. Il nostro impegno è sempre costante nell’offrire il massimo aiuto alle vittime di questi gravi reati. Un apprezzamento alla professionalità e alla sensibilità dimostrate dai poliziotti della Squadra Mobile che, sapientemente coordinati dalla Procura della Repubblica di Cuneo, hanno condotto le attività necessarie”.